Ministero Salute:in Italia no situazioni critiche ma virus c'

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Roma, 6 giu. (askanews) - Al momento in Italia non vengono riportate situazioni critiche relative all'epidemia di Covid-19. Anche se, secondo i dati forniti da Ministero della Salute ed all'Istituto Superiore di Sanit e discussi nella Cabina di Regia (istituita ai sensi del Dm del 30 aprile 2020), "persiste, in alcune realt regionali, un numero di nuovi casi segnalati ogni settimana elevato seppur in diminuzione. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 ancora rilevante".

Secondo il monitoraggio degli indicatori per la cosiddetta Fase 2 per la settimana tra il 25 e il 31 maggio, complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell'impatto dell'infezione da SARS-CoV-2 in Italia favorevole con una generale diminuzione nel numero di casi ed una assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Si rileva inoltre un forte miglioramento della qualit e dettaglio dei dati inviati dalle Regioni.

Il bollettino sottolinea che, per i tempi tra esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l'infezione 2-3 settimane prima, ovvero durante la prima fase di riapertura (tra il 4 e il 18 maggio 2020).

Oltre al fatto che in alcune regioni, prima tra tutte la Lombardia, il numero di casi segnalato sia elevato, "in quasi tutta la Penisola, inoltre, sono documentati focolai di trasmissione attivi. Tale riscontro, che in gran parte dovuto alla intensa attivit di screening e indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti, evidenzia tuttavia come l'epidemia in Italia di COVID-19 non sia conclusa".

In ogni caso, la stima dell'indice di trasmissibilit (Rt) per data inizio sintomi nel periodo dal 12/5 al 25/5, calcolato al 3/6/2020, mostra valori medi al di sotto di 1 in tutte le Regioni/PPAA. "Per quanto riguarda la stima dell'Rt, si sottolinea che quando il numero di casi molto piccolo possono verificarsi temporanee oscillazioni con Rt>1 a causa di piccoli focolai locali, senza che questo rappresenti necessariamente un elemento preoccupante".

In conclusione, spiega il bollettino, le misure di lockdown in Italia "hanno effettivamente permesso un controllo dell'infezione da SARS-CoV-2 sul territorio nazionale pur in un contesto di persistente trasmissione diffusa del virus con incidenza molto diversa nelle 21 Regioni. La situazione descritta in questo report, relativa prevalentemente alla prima fase di transizione, complessivamente positiva".