Ministra Bonetti: investiamo su donne e famiglie, faranno differenza

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 12 mar. (askanews) - L'arrivo dell'assegno unico dal primo luglio, l'approvazione in Consiglio dei ministri dei congedi parentali, il diritto allo smartworking e il bonus baby sitter: di tutto questo la ministra delle pari opportunità e della famiglia, Elena Bonetti parla ad Askanews. E lo fa proprio nel giorno in cui annuncia l'impiego di 290 milioni di euro per far fronte alle difficoltà delle famiglie, dopo le nuove misure restrittive per contrastare la diffusione del Covid-19.

"Per l'assegno unico universale per tutti i figli - spiega Bonetti - c'è stato un passaggio di approvazione importante al Senato, siamo a pochissimo dall'approvazione definitiva e dalla messa in pratica di questo sostegno. Oggi servono anche delle misure per sostenere le famiglie, a fronte della chiusura delle scuole. Sto lavorando perché nel prossimo decreto sostegno siano reintrodotti alcuni strumenti che si sono rivelati efficaci nella prima fase: diritto allo smart working per genitori lavoratori dipendenti o congedo parentale retribuito almeno al 50%. Parliamo di figli minori di 14 anni, che hanno il diritto di poter avere un congedo, eventualmente non retribuito, fino ai 16 anni. Una misura davvero straordinaria".

L'orizzonte a cui guarda la ministra Bonetti (che ci tiene ad essere chiamata ministra e non ministro) è ampio: "Dobbiamo pensare a tutti i lavoratori e le lavoratrici, con partite Iva, i liberi professionisti, forze dell'ordine. Penso in particolare al personale sanitario, degli ospedali che non si può assentare perché impegnato nella lotta alla pandemia. In questo caso - precisa - stiamo lavorando per voucher babysitter, ovvero sostegni economici da poter usare per avere figure di riferimento a casa".

Per combattere il dramma della disoccupazione femminile, "abbiamo lanciato un piano parità - prosegue Bonetti - il primo piano strategico nazionale per la parità di genere che avrà indicazioni e direzioni di politiche attive di sostegno al lavoro femminile".

"Abbiamo voluto già introdurre, e su questo voglio implementare, la decontribuzione per l'assunzione delle donne per far fronte anche al rischio dell'uscita dal mondo del lavoro e del difficile reingresso delle donne nel mondo del lavoro. Un grande forte sostegno all'imprenditoria femminile - sottolinea Bonetti - un primo fondo di 20 milioni che potrà avere anche una finalità di credito a fondo perduto, di formazione e di accompagnamento e che verrà implementato in modo significativo grazie ai fondi europei della Next Generation Eu".

Bonetti ha annunciato "un cambio di passo, con il governo Draghi, sull'utilizzo dei fondi del Next Generation Eu". Con una attenzione prioritaria alla parità di genere e all'empowerment delle donne, e alle nuove generazioni. "Per quanto riguarda le politiche prettamente di mia competenza - sottolinea - c'è un evidente assunzione di indirizzo governativo da parte del presidente, sia per quanto riguarda la parità di genere, l'empowerment delle donne, sia per quanto riguarda l'investimento nelle nuove generazioni. Quando si parla di politiche familiari c'è forte sia l'elemento femminile, di promozione del protagonismo femminile, che quello delle nuove generazioni, il tema educativo".

"In particolare - spiega la ministra - nell'ambito della Next Generation Eu ci sarà un piano importante per quello che riguarda le infrastrutture degli asilo nido, ma più complessivamente un investimento in tutti quei percorsi educativi di promozione territoriale".

Infine, un messaggio di speranza per le famiglie italiane e un impegno concreto sul piano vaccinale. "Oggi è il tempo della speranza - dice Bonetti - e il presidente Draghi lo ha ricordato. Siamo nell'ultimo sforzo di fatica in attesa che la campagna vaccinale che grazie al nuovo impulso che il presidente e questo governo ha voluto dare - è stata una delle battaglie che Italia Viva ha portato avanti con grande forza - in attesa che il piano vaccinale porti i frutti definitivi, serve avere di nuovo quella visione di solidarietà, di prossimità e di speranza, soprattutto per accompagnare chi oggi invece si sente più fragile e lasciato solo. L'Italia - conclude la ministra - ha dimostrato di essere capace di questo coraggio e di questa speranza, in particolare le donne e le famiglie. Io sono convinta che questa risorsa, sulla quale noi vogliamo investire, oggi possa fare la differenza anche nella ripartenza dell'Italia".

(di Serena Sartini)