G7 appoggia espansione potenza di fuoco finanziaria Fmi

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Bandiere degli stati G7 a Taormina

LONDRA (Reuters) - I leader delle sette economie più avanzate al mondo hanno deciso di appoggiare la prima espansione delle riserve del Fondo monetario internazionale dal 2009, un passo concepito per aiutare i paesi in via di sviluppo a fronteggiare la pandemia.

La Gran Bretagna, cui spetta la presidenza di turno del Gruppo dei sette quest'anno, ha reso noto che i ministri delle Finanze del G7 hanno concordato di sostenere un "nuovo e consistente" aumento del volume dei diritti speciali di prelievo (Sdr), una valuta interna usata dal Fmi.

"L'accordo di oggi tra i paesi del G7 spiana la strada a un'azione cruciale e concertata per supportare i paesi a basso reddito, garantendo che nessun paese sia lasciato indietro nella ripresa economica globale dal coronavirus", ha detto il ministro delle Finanze britannico Rishi Sunak.

La notizia è stata accolta positivamente dal direttore operativo del Fmi Kristalina Georgieva, che ha definito "produttivo" l'incontro dei ministri delle Finanze del G7.

Lo scorso anno il Fmi aveva dichiarato di volere che l'allocazione dei diritti speciali di prelievo salisse all'equivalente di 500 miliardi di dollari dai 293 miliardi concordati ai tempi dell'ultima espansione nel 2009, immediatamente dopo la crisi finanziaria globale.

La nuova espansione era stata osteggiata dall'allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il mese scorso il segretario del Tesoro Usa Janet Yellen ha detto di essere favorevole a un'espansione ma di volere maggiore trasparenza sull'utilizzo e lo scambio degli Sdr.

Fonti negli Stati Uniti vicine alle discussioni del G7 hanno detto che un aumento di circa 650 miliardi di dollari è stato oggetto di discussione.

(Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Sabina Suzzi, luca.fratangelo@thomsonreuters.com)