Ministro degli Esteri vaticano: superare i malintesi sui migranti -2-

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Città del Vaticano, 8 gen. (askanews) - "Un terzo malinteso - ha detto ancora l'arcivescovo Gallagher - porta a pensare che nel fenomeno migratorio si debba rinunciare alla propria identità per rispetto verso le altre identità. Ciò costituisce un rischio in ogni convivenza civile. Di fatto, laddove l'uomo non riesce a esprimersi liberamente, per timore di offendere la sensibilità dell'altro, si assiste a un fenomeno di allineamento sul minimo comune denominatore, e si finisce col creare una società amorfa, priva d'ideali, e che può facilmente ritrovarsi alle prese con le 'passioni' del momento. Al contrario, nel Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, firmato da Papa Francesco ad Abu Dhabi, lo scorso febbraio, si afferma che: 'La libertà è un diritto di ogni persona: ciascuno gode della libertà di credo, di pensiero, di espressione e di azione. Il pluralismo e le diversità di religione, di colore, di sesso, di razza e di lingua sono una sapiente volontà divina, con la quale Dio ha creato gli esseri umani. Questa Sapienza divina è l'origine da cui deriva il diritto alla libertà di credo e alla libertà di essere diversi. Per questo si condanna il fatto di costringere la gente ad aderire a una certa religione o a una certa cultura, come pure di imporre uno stile di civiltà che gli altri non accettano'". (Segue)