Ministro francese Interno: non c'è stata defaillance italiana

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Roma, 6 nov. (askanews) - "Non lo penso e non l'ho mai pensato". Così il ministro dell'Interno francese Gerald Darmanin, ospite dell'omologa italiana Luciana Lamorgese a Roma, risponde così ai giornaisti che domandano se ci sia stata una defaillance italiana nell'intercettare il terrorista tunisino che, sbarcato a Lampedusa, la scorsa settimana ha ucciso tre persone nella basilica Notre Dame di Nizza. "Ringrazio i servizi italiani che nei minuti, nelle ore e nei giorni seguenti all'attentato hanno risposto a tutte le nostre domande di informazione", ha detto Darmanin, sottolineando che il capo dei servizi segreti francesi era presente, come il suo omologo italiano, all'incontro avvenuto stamane al Viminale "Vorrei sottolineare che su 30 terroristi che hanno colpito la Francia ultimamente, 22 sono francesi e solo 8 dall'estero". Il terrorismo è anche legato alle "migraizoni illegali" ma "è soprattutto endogeno" e "purtroppo quanto avvenuto in Austria mostra che tutta l'Europa è attaccata". Quanto al terrorista che ha colpito a Nizza, "nessuno poteva attendersi che una persona sconosciuta ai servizi di informaiozni passasse all'atto", ha concluso il ministro francese ringraziando ancora una volta il Viminale e i servizi di informazione italiani.