Ministro Israele: annessione Cisgiordania non sar annunciata domani

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Roma, 30 giu. (askanews) - L'annessione allo Stato ebraico di parte della Cisgiordania palestinese e della Valle del Giordano "non imminente" e comunque la procedura per avviarla non sar annunciata domani "il primo luglio" come voluto dal premier israeliano Benjamin Netanyahu perch mancherebbe ancora "il via libera" di Washington. E' quanto sostengono oggi media israeliani citando fonti americane vicine al dossier ed un ministro del Likud, il partito di Netanyahu.

Zeev Elkin, esponente del Likud e ministro dell'Istruzione Superiore ha dichiarato oggi alla radio dell'esercito che "Israele non ha ancora avuto il via libera che cerca da Washington per iniziare ad estendere la sua sovranit a parti della Cisgiordania", territorio in cui i palestinesi cercano uno stato", come ha riportato il sito news Ynet.

L'accordo di coalizione tra i due partiti di governo, il Likud e il Kaol Lavan, consente al primo ministro Netanyahu varare il suo piano per l'annessione di parti della Cisgiordania occupata a partire da domani il 1 luglio. Ma, secondo fonti americane vicine al dossier citate dal Jerusalem Post, "i piani e l'approvazione degli Stati Uniti non saranno pronti per allora".

"Chiunque abbia promosso l'idea che tutto sarebbe accaduto in un giorno, il primo luglio, lo ha fatto a suo rischio e pericolo", ha detto Elkin, quando gli stato chiesto cosa sarebbe successo mercoled: "Da domani, l'orologio inizier a ticchettare", ha aggiunto.

Funzionari americani sono in Israele nell'ambito degli sforzi della Casa Bianca per ottenere il consenso dell'amministrazione all'annessione prevista dal piano di israelo-palestinese annunciato dal presidente Donald Trump a gennaio, ricorda il Jerusalem Post.

La proposta prevede la sovranit israeliana su circa il 30% della Cisgiordania - terra su cui Israele ha costruito insediamenti per decenni - nonch la creazione di uno stato palestinese con limitazioni molto rigide.

I leader palestinesi, le Nazioni Unite, le potenze europee e i paesi arabi hanno denunciato qualsiasi annessione di territorio occupato dalle forze israeliane con la guerra dei sei giorni del 1967.

Proprio ieri, il principale partner di Netanyahu nel governo di coalizione, il ministro della Difesa Benny Gantz e leader del Kaol Lavan ha sottolineato che la scadenza del 1 luglio non n "sacra" n urgente nel pieno dell'emergenza sanitaria da coronavirus.