Ministro Lamorgese a convegno di Azione cattolica su Bachelet

Cro/Ska

Roma, 31 gen. (askanews) - Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese partecipa ad un convegno organizzato dalla Azione cattolica sulla figura di Vittorio Bachelet, "uomo della riconciliazione", ex presidente Ac ucciso dalle Brigate rosse il 12 febbraio 1980, giunto alla sua quarantesima edizione, che quest'anno si terrà presso l'Hotel Casa Tra Noi (Roma, via Monte del Gallo 113).

La rilettura e la messa a fuoco di un tratto essenziale del profilo di Bachelet, si legge in una nota, uomo del dialogo, con una esemplare capacità di ascolto e di ricucitura, testimoniata negli anni non facili in cui ha avuto grandi responsabilità sia in ambito civile che ecclesiale è quanto propone il convegno.

Inizio dei lavori venerdì 7 febbraio alle ore 15.30 (sino alle ore 19.00) con Bachelet nella società e nelle istituzioni. Coordina Gian Candido De Martin, presidente del Consiglio scientifico dell'Istituto Vittorio Bachelet. Relazione dello storico Guido Formigoni, università IULM. Tavola rotonda con Rosy Bindi, già ministro e presidente della Commissione parlamentare Antimafia; Michele Nicoletti, università di Trento; Luigi Scotti, già componente del Consiglio superiore della magistratura (Csm).

Intervento di Luciana Lamorgese, ministro degli Interni su Le istituzioni al servizio dell'unità del Paese.

La giornata si chiuderà alle ore 19.00 con la celebrazione della Santa Messa in memoria di Vittorio Bachelet, presieduta da mons. Gualtiero Sigismondi, assistente generale dell'Ac e vescovo di Foligno.

I lavori riprendono sabato mattina alle ore 9.00 (sino alle ore 13.00) con Bachelet nella Chiesa dopo il Concilio Vaticano II. Coordina Lorenzo Caselli, vicepresidente del Consiglio scientifico dell'Istituto Vittorio Bachelet. Relazione di mons. Ignazio Sanna, presidente della Pontificia Accademia di Teologia. Tavola rotonda con Marco Ivaldo, università di Napoli Federico II; Maria Leonardi, già presidente della Gioventù femminile di Azione cattolica; Gianfranco Maggi, già vicepresidente del Settore giovani di Azione cattolica. Dopo il dibattito, le conclusioni di Matteo Truffelli, presidente nazionale dell'Ac.

Al termine, la Consegna del Premio 'Vittorio Bachelet' per Tesi di laurea - edizione 2019.

Il profilo e l'esempio di uomo del dialogo che Vittorio Bachelet seppe costantemente interpretare in modo costruttivo possono essere riproposti proficuamente anche oggi, in un tempo in cui si manifestano - e talora sembrano avere il sopravvento - pericolose fratture e divisioni nel Paese, con evidenti difficoltà di relazioni culturali e politiche e rischi per la tenuta unitaria e la coesione sociale e istituzionale.

Partendo dalla ricostruzione del prezioso servizio civile ed ecclesiale di Vittorio Bachelet, si intende riflettere anche sui chiaroscuri attuali e offrire elementi di riferimento per una convivenza pacifica, in una cornice unitaria finalizzata al bene comune, peraltro nel rispetto e nella valorizzazione del pluralismo sociale, politico e religioso, che sono una ricchezza per una comunità democratica, aperta all'integrazione tra le sue componenti e nei rapporti esterni, anzitutto nella dimensione europea.