Ministro Manfredi: se si mette al centro qualità non si sbaglia

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Napoli, 28 dic. (askanews) - "Cercherò, in condizioni certamente complicate, di fare il massimo per il nostro sistema e la nostra ricerca partendo dalla considerazione che l'università ha dato a me molto più di quello che io ho dato all'università, quindi, ho un grande senso di restituzione". Così il neo ministro dell'Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, parlando a Napoli poco dopo l'ufficializzazione della sua nomina da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. "Siamo cresciuti nell'università, che ci ha reso uomini e donne - ha detto il rettore della Federico II rivolgendosi alla platea di colleghi riuniti in convegno in una delle sedi storiche dell'ateneo in via Partenope - quindi, abbiamo un debito di riconoscenza. Io cercherò di dare il massimo possibile partendo dalla considerazione che, se mettiamo al centro la qualità delle persone, non possiamo mai sbagliare". "E' una grande responsabilità rappresentare quelli che sono i bisogni del mondo dell'università, del mondo della ricerca italiana e fare in modo che queste due realtà così importanti diventino fattore di sviluppo, di crescita di tutto il Paese. Bisogna mettersi subito a lavorare, cercare di ottenere dei risultati concreti - ha aggiunto - nell'interesse dei ricercatori, degli studenti e dei cittadini". "Nella mia funzione guarderò con attenzione a un'università che sia fattore unificante nel nostro Paese, che guardi a tutte le realtà per unire e per fare in modo che, in qualsiasi parte della nostra Italia, i giovani possano avere le giuste opportunità", ha concluso il nuovo ministro.