Minneapolis, proteste contro polizia dopo morte afroamericano

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Centinaia di persone sono scese piazza a Minneapolis per manifestare per la morte di George Floyd, l'afroamericano soffocato da un agente che, durante l'arresto, gli aveva messo un ginocchio sul collo, come mostra un video diventato virale. Poco prima il sindaco Jacob Frey, un democratico, aveva annunciato il licenziamento dei quattro agenti coinvolti che, come mostra il video, non hanno dato ascolto all'uomo che gridava "non respiro" né ai passanti. 

Con i cartelli con scritto "no giustizia, no pace", "black lives matter" e "basta linciarci", i manifestanti, che indossavano le mascherine come richiesto dagli organizzatori, hanno sfilato, scadendo lo slogan "Non posso respirare", dal luogo dove Floyd è stato ucciso fino al terzo distretto locale di polizia. Qui sono intervenuti agenti in tenuta anti sommossa che hanno usato gas lacrimogeni per disperdere la folla. I dimostranti hanno chiestoche vengano resi noti i nomi dei quattro agenti e le incriminazioni mosse nei loro confronti. Sul caso oltre all'agenzia investigativa del Minnesota sta indagando l'Fbi. 

Floyd - che aveva circa 40 anni, aveva figli ed è stato descritto come un dipendente modello dal proprietario del Conga Latin Bistro dove lavorava come guardia di sicurezza -era disarmato ed ammanettato con la faccia a terra quando l'agente lo ha bloccato pressando con il ginocchio sul collo. 

Il video, girato da una passante che poi l'ha caricato sulla sua pagina Facebook, mostra come per alcuni minuti Floyd abbia chiesto all'agente di togliere il ginocchio urlando "non posso respirare". All'inizio la polizia ha reso noto che l'uomo aveva "opposto resistenza all'arresto". Ma il sindaco Frey ieri sera ha affermato: "E' apparso chiaro che la prima dichiarazione non era accurata". 

Il primo cittadino ha definito il licenziamento dei quattro poliziotti come "la decisione giusta per la nostra città, la nostra comunità e il dipartimento di polizia di Minneapolis". "Per cinque minuti abbiamo visto un agente bianco che premeva il suo ginocchio sul collo di un uomo nero indifeso, non si è trattato di una cattiva decisione di pochi secondi".