Minniti: Temevo una rappresaglia cieca come a Macerata

Red/Cro

Roma, 8 feb. (askanews) - "Chi sostiene una minima posizione giustificazionista sull'episodio crea una frattura democratica" perchè "il punto cruciale di una democrazia è il rispetto della legge". Così il ministro dell'Interno, Marco Minniti, in un colloquio riportato oggi da Repubblica e la Stampa sui fatti avvenuti a Macerata dopo l'attentato nel quale l'estremista di destra Luca Traini ha ferito alcuni immigrati.

Parlando a Pesaro per la campagna elettorale, Minniti sempre a proposito della strage mancata ha aggiunto: "Noi fermando gli sbarchi, costruendo la legalità e la sicurezza abbianmo fatto capire qual'è il confine tra denmocrazia e populismo che incatena i cittadini alle paure. E lo abbiamo fatto senza muri, senza filo spinato e senza evocare l'invasione".

Dieci mesi fa quando Minniti parlò del binomio immigrazione e insicurezza e di un 'rischio per la tenuta democratica' nel nostro Paese fu criticato anche aspramente. Aveva previsto un Luca Traini? "Si. È così". "Quel gesto è una rappresaglia cieca e motivata dall'odio razziale: Ingiustificata e ingiustificabile".

Minniti ha infine elogiato l'Anpi per aver rinviato la manifestazione a Macerata accogliendo l'appello del sincaco e ha auspicato che lo stesso facciano anche tutte le forze politiche.

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