Minorenne stuprata: si vendica accoltellando l'aguzzino

(Pixabay_ninocare)

Nel gennaio 2019 una ragazzina era stata violentata dal branco dopo una serata in discoteca ma non aveva sporto denuncia. Per vendicarsi aveva però organizzato una spedizione punitiva, assieme al fidanzato e a un amico, nei confronti di uno dei violentatori, un pachistano di 19 anni. Il ragazzo era stato accoltellato il 12 novembre 2019 alla stazione ferroviaria di Novate Milanese (Milano).

Il giovane era stato trovato sanguinante ed in stato di semi incoscienza, riverso su una panchina nei pressi della stazione, con una vistosa ferita sul fianco destro.

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La ragazzina aveva raccontato agli investigatori di aver incontrato su appuntamento il pakistano per acquistare da lui un iPhone, che lei avrebbe poi voluto regalare al suo fidanzato, rivelando di conoscere la vittima perché l'aveva violentata con altri suoi connazionali diversi mesi prima. Stupro di cui non aveva mai parlato con alcuno. La minorenne aveva anche spiegato che il fidanzato e un amico, l'avevano accompagnata all'appuntamento rimanendo a debita distanza, ed entrambi avevano poi aggredito il pakistano perché questi le aveva nuovamente messo le mani addosso, e che nella colluttazione lo stesso pakistano avrebbe estratto un coltello ferendosi accidentalmente all'addome. Sentiti nel merito, anche i ragazzi italiani avevano confermato questa versione poi smentita dalle indagini che hanno fatto emergere "un accurato piano di vendetta, architettato dalla ragazza minorenne insieme con il suo fidanzato, per punire il 19enne pakistano per lo stupro subito nel gennaio 2019, quando, ubriaca dopo una serata in discoteca, aveva invitato a casa sua alcuni ragazzi pakistani.

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Gli esiti dell'indagine "All About Love", svolte dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Rho sotto il coordinamento del pm Baj Macario e Minorile pm Russo di Milano, hanno consentito quindi di far luce sull'intera vicenda, portando all'esecuzione di due rispettivi provvedimenti cautelari, che hanno portato all'arresto e ai domiciliari. La ragazza minorenne, la quale in concorso con il fidanzato ed il suo amico, sono stati ritenuti responsabili a vario titolo di tentato omicidio, tentata rapina, porto abusivo d'arma bianca. Il ragazzo pakistano, vittima della spedizione punitiva, in concorso con altri 2 suoi connazionali, di violenza sessuale di gruppo aggravata commessa ai danni della minorenne.

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