Minori: Albano, 'stupita da Bonafede e Marzetti'

webinfo@adnkronos.com

"L'Autorità Garante non è stata coinvolta ma mai potrebbe esserlo. E' una autorità terza, indipendente anche dal potere politico ed in questo caso dal potere esecutivo. Si interfaccia con gli esiti della squadra di giustizia ma non può farne parte. Mi stupisco che il ministro della Giustizia e il Garante del Lazio non abbiano fatto questa riflessione, sulla forza dell'autorità e l'autonomia". Lo ha detto la Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, durante l'audizione che si è svolta oggi a Palazzo San Macuto rispondendo ad una domanda sulla partecipazione del Garante regionale del Lazio, Jacopo Mazzetti, e sulla mancata partecipazione di quello Nazionale alla squadra speciale di giustizia per la protezione dei minori, istituita lo scorso 22 luglio dal ministro Alfonso Bonafede.  

"La legge istitutiva dell'Autorità garante - ha riferito la Albano - prevede espressamente l'incompatibilità rispetto ad altri incarichi per le autorità di garanzia e richiede per i garanti i medesimi requisiti di indipendenza, autonomia ed incompatibilità rispetto ad altre mansioni. Mi stupisco - ha rimarcato - che ci siano garanti regionali che li ricoprano. Io stessa - ha aggiunto - che sono magistrato sono collocata fuori dal ruolo organico della magistratura.  

"L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza è una istituzione che prescinde dal presidente e titolare che di volta in volta ne ricopre la qualifica. Fortemente voluta dall'Onu - ha spiegato ancora la Garante nazionale - deve camminare con le sue gambe. Questo è l'approccio istituzionale che rappresenta il nostro tratto distintivo".