Minori: allarme disturbi psichiatrici, in 9 mesi superati ricoveri 2019

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Nei primi 9 mesi di quest'anno il numero dei ricoveri per disturbi psichiatrici di bambini e adolescenti negli ospedali italiani ha superato il totale del 2019. Discontrollo degli impulsi, autolesività, disturbi del comportamento alimentare sono tra le principali diagnosi in maggiore aumento nel 2021, che conferma anche in Italia il trend in aumento a livello globale. E' l'allarme della Sinpia, la Società italiana di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, lanciato in conclusione del 29.esimo Congresso nazionale della società, alla presenza di oltre 500 neuropsichiatri infantili.

"Ci troviamo di fronte una situazione critica - spiega Antonella Costantino, presidente di Sinpia - E' necessario agire subito per promuovere il benessere psichico, ridurre al minimo le conseguenze della pandemia sulla salute mentale della generazione più giovane, individuare il più precocemente possibile i segnali di allarme e saper offrire risposte rapide e appropriate al bisogno".

Secondo i dati preliminari del più ampio studio internazionale sull’impatto della pandemia sulla salute mentale e fisica di bambini e adolescenti presentato al congresso, il benessere psichico dei minori è diminuito di più del 10% a livello globale, con il raddoppio dei bambini sotto la soglia del disagio e con un aumento di rabbia, noia, difficoltà di concentrazione, senso di solitudine e di impotenza, stress, disturbi del sonno, sottolineano gli esperti.

Non solo. Ancora più gravi sono stati gli effetti della pandemia per coloro che presentavano già situazioni di vulnerabilità o fragilità associate, come disturbi neuropsichici preesistenti, situazioni di fragilità sociale e difficoltà economiche, sovraffollamento, lutti, migrazione, impossibilità di accesso o insufficienza di strumenti elettronici per connettersi alla Dad e agli altri servizi. Per questa fascia di minori il peggioramento è stato quasi doppio rispetto ai coetanei sani, stimato di più del 25%.

Un peggioramento certificato in Italia dal boom dei ricoveri nel 2021, dopo che nel 2020 a causa delle restrizioni per la pandemia il numero degli accessi al pronto soccorso e in ospedale era precipitato del 25%, con oscillazioni tra il 10 e il 30% nelle diverse regioni. Oggi, invece, gli esperti Sinpia parlano di una "vera e propria onda di ritorno, con più dell'85% dei ricoveri in reparto avvenuti in urgenza, per pazienti con quadri clinici sempre più complessi, peggiorati dal ritardo nell'accesso ai servizi conseguente alla pandemia. In alcune regioni, un minore su 4 viene ricoverato in un reparto di psichiatria dell'adulto per la carenza di posti letto di neuropsichiatria". Nel 2020, almeno il 25% dei pazienti ha avuto difficoltà nell'accesso ai servizi territoriali.

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