Minori, Casellati: calo nascite emergenza nazionale

Lsa

Roma, 20 nov. (askanews) - "La trasformazione socio demografica da molto tempo interessa il nostro Paese. Il suo progressivo invecchiamento generazionale e il calo delle nascite ha acquisito, specie negli ultimi anni, le proporzioni di un'autentica emergenza nazionale". Lo ha affermato il presidnte del Senato, Elisabetta Casellati, intervenendo al convegno a Palazzo Madama in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell'Infanzia e dell'adolescenza. Casellati ha ricordati i dati Istat in base ai quali "nel triennio 2014-2017, le nascite sono diminuite di circa 45 mila unità, mentre sono quasi 120 mila in meno rispetto al 2008". La situazione è destinata ad aggraversi nell'anno in corso considerando che "a giugno scorso, il numero delle nascite registrate nel primo semestre del 2019 è pari a poco più di 206 mila bambini". Si tratta di dati "allarmanti - ha aggiunto - che ci collocano all'ultimo posto in Europa".

Governo e Parlamento devono mettere in campo un'azione che "non può più permettersi di tamponare esigenze congiunturali, ma che deve invece aprirsi a soluzioni coraggiose e di lungo periodo. Soluzioni che, sostenendo concretamente la scelta genitoriale, possano ispirare un nuovo positivo clima di fiducia e dare nuovo impulso allo sviluppo di tutta la società". Le iniziative, secondo Casellati, dovranno andare nella direzione di "favorire la piena emancipazione femminile, sostenere le famiglie e l'occupazione dei giovani. L'Italia continua ad essere una nazione in cui le donne madri rischiano di uscire dal mercato del lavoro più che in altri Paesi europei. In cui gli strumenti di tutela e di conciliazione tra famiglia e lavoro sono ancora frammentari e disomogenei".

Di fronte a questo scenario, ha concluso il Presidente del Senato - occorre "invertire la tendenza" investendo tutti i soggetti coinvolti, "istituzioni, imprenditoria, professinisti, terzo settore". "Le misure economiche e fiscali a sostegno delle famiglie e della natalità approvate in questi anni hanno certamente contribuito ad alleggerire i costi delle famiglie, specie di quelle più bisognose. Ma è necessario che queste misure, oltre ad essere stabilizzate in una prospettiva di lungo periodo, siano affiancate da interventi di ordine organizzativo".