Minori, Delpini: adulti lamentosi, abbiamo debito di speranza

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Milano, 22 lug. (askanews) - "In questi progetti c'è l'intuizione che si possono curare le radici, migliorare gli ambienti di vita, ma l'insistenza che io raccomanderei è questa terapia speranza". Lo ha detto l'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, durante il suo intervento a un convegno organizzato dalla Fondazione Francesca Rava e dal Tribunale per i Minorenni di Milano su dieci progetti dedicati ai giovani del carcere minorile Beccaria.

"Qui gli adulti sono coinvolti nell'accompagnamento, anche nella riqualificazione, di coloro che sono nel circuito penale. Deve passare un messaggio che dica 'questa vita vale la pena di viverla'" ha aggiunto Delpini.

"Quello in cui noi, la generazione adulta attuale, risulta meno attrezzata è quello che chiamerei la terapia speranza: per riqualificare l'ambiente in cui si vive e gettare un ponte tra dentro e fuori" il carcere minorile "è necessario dare motivazioni alla speranza. Mi pare sia un nodo determinante, noi adulti siamo in debito con i giovani" in fatto di "speranza, serve una testimonianza promettente, che dica 'vale la pena diventare adulti', 'mettere a frutto i propri talenti per il bene proprio e altrui'".

"Una generazione piuttosto incline al pessimismo, mi pare debba riconoscere che ha ha questo debito che non riesce a assolvere. Come pò un giovane dire vale la pena diventare adulti se tutti gli adulti sono lamentosi e scontenti?" si è chiesto Delpini.

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