Minori: esperto Vaccaro, 'sentenza Cassazione su bimba Israele stonata, a rischio divieti espatrio'

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Milano, 9 ott. (Adnkronos) – "E' una sentenza strana, una nota stonata". Così Giorgio Vaccaro, avvocato esperto in Diritto di famiglia e psicologia giuridica, commenta all'Adnkronos la recente sentenza della Cassazione che rimanda alla corte d'Appello di Roma per decidere sull'affidamento di una minore. Se per i giudici di primo e secondo grado, la madre – cittadina israeliana e francese – ha sottratto la figlia contro la volontà del padre trasferendosi a Tel Aviv – tanto che il tribunale di Roma aveva disposto il divieto di espatrio -, per la Suprema Corte la disputa va inserita in una semplice contesa sull'affidamento. "La tutela dei minori si ottiene facendo sì che il giudice di prossimità (città dove il minore risiede, ndr) non venga estromesso, invece qui c'è un passaggio curioso. Il tribunale di Roma all'inizio dispone un divieto di allontanamento, poi in sentenza dispone il rientro per cui è evidente che c'è stata una fuga". Sentenza confermata dalla corte d'Appello di Roma, ma che la Cassazione 'bacchetta'.

"Dire quello che ha detto la Cassazione vuol dire permettere una lettura ammorbidita di una situazione che contro il minore è devastante, perché sottrarre il minore dalle proprie abitudini è qualcosa che per giurisprudenza costante è sempre stata mantenuta come cancello che non si può aprire. Con questa decisione si è aperto quel cancello. Ora si è creato il buco nella diga che rischia di diventare il Vajont", aggiunge l'esperto. "Il rispetto dell'ordine del giudice non è un elemento di poco conto nella gestione della genitorialità, perché indica la capacità del genitore di contenere il figlio nell'ambito delle regole, altrimenti la prepotenza si fa strada, diventa una guerra tra pirati". La giustizia 'fai da te' – che consente di non rispettare l'ordine del giudice – diventa un innesco esplosivo guardando alle contese tra coppie miste o al caso Eitan, il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, conteso tra Israele e Italia.

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