Minori, Pillon (Lega): "decisioni tribunale troppo spesso disattese, presenteremo emendamenti"

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"Le decisioni dei tribunali in materia di minori possono essere impugnate presso le apposite sedi ma debbono essere eseguite. Troppe volte sono disattese o dal genitore inadempiente o dai servizi sociali o dalle pubbliche amministrazioni. Continuando a lasciare tutto all'arbitrio del più forte, smettiamo di essere uno stato di diritto". Ne parla con l'Adnkronos il senatore della Lega Simone Pillon commentando la vicenda di A.M., il padre che da tre anni non vede la figlia per la mancata esecuzione delle sentenze dei Tribunali. Pilllon afferma: "Non conosco nel dettaglio la vicenda. Ma senza volere colpevolizzare intere categorie che fanno un lavoro utilissimo per il nostro Paese, bisogna fare in modo che le decisioni del giudice una volta assunte siano poi attuate. Ci sono moltissimi casi di papà, ma anche mamme, che hanno l'affido condiviso e la disponibilità del tribunale affinché vedano i figli ma non riescono comunque a incontrarli. Questo è un punto su cui noi sicuramente presenteremo emendamenti alla riforma del Codice di Procedura civile: il genitore che non ottempera alle indicazioni del tribunale deve essere pesantemente sanzionato come stabilito tra l'altro dall'articolo 388 del Codice penale, che punisce la mancata esecuzione dolosa dell'ordine del giudice".

C'è poi la questione alienazione parentale: "Vorrei si uscisse definitivamente dalle contrapposizioni ideologiche - sottolinea Pillon - Sia madri che padri spesso usano i figli contro l'altro genitore inventando bugie e calunnie con risultati drammatici in cui i bambini sono vittime. Dobbiamo arrivare ad un sistema giudiziario che sappia riconoscere situazioni vere di violenza e discernere intervenendo efficacemente. Questo è ciò per cui noi abbiamo lavorato e stiamo lavorando: tra le modifiche al Codice di Procedura Civile che stiamo trattando in commissione e per le quali sono arrivati gli emendamenti del Governo, ci sono spazi per intervenire in modo da garantire azioni immediate ed efficaci della giustizia ed impedire il ripetersi di casi simili".

"Siamo ad un punto di non ritorno - conclude il senatore della Lega - L'Ue continua a condannare l'Italia per inadempimento in ordine alle procedure di affidamento con sentenze esemplari. Ma nonostante ciò il sistema è ancora privo di adeguati controlli. E' un buon momento per intervenire e per far in modo che attorno ai minori si crei un pool di competenze in grado di garantire che le decisioni prese e poi attuate siano le migliori possibili. Per il medesimo obiettivo, abbiamo anche chiesto che nella riforma del codice di procedura civile sia inserita una sezione specializzata di diritto di famiglia".

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