Minori, Ronzulli: dati crimini online sono allarmanti

Pol-Afe

Roma, 4 gen. (askanews) - "I 650 indagati della polizia postale nel solo 2019 per sfruttamento sessuale su minori attraverso il web rappresentano un dato allarmante, a cui si aggiungono i 180 soggetti sotto indagine per adescamento online. Si tratta di numeri che se da un lato confermano l'efficacia delle azioni messe in campo dalle forze dell'ordine preposte alla tutela del mondo dell'infanzia e al contrasto degli abusi sui bambini in rete, dall'altro sono indice di quanto internet sia pericoloso per i nostri figli, visto il proliferare di questi fenomeni che sono diventati una vera e propria piaga sociale". Così, in una nota, la presidente della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, Licia Ronzulli.

"La fondamentale azione della polizia postale - aggiunge - ha però anche il merito di far emergere la necessità che istituzioni, scuola e famiglie puntino innanzitutto sulla prevenzione di questi fenomeni da un punto di vista educativo e culturale, formando i minori ad un utilizzo oculato della rete. A ciò devono poi affiancarsi misure che impediscano ai minori un uso indiscriminato del web, dei filtri obbligatori e gratuiti da installare sui dispositivi informatici in uso ai bambini. Una sorta di parental control che consenta ai genitori di selezionare i contenuti, le applicazioni e i siti a cui i propri figli possono accedere. La tutela dei bambini dalle sempre nuove minacce cui sono esposti deve essere un imperativo imprenscindibile da cui nessuno deve esimersi. Difendere e garantire i diritti dell'infanzia è compito di tutti noi".