Minori, Ronzulli (Fi): troppi in condizioni di povertà assoluta

Pol-Afe

Roma, 15 nov. (askanews) - "La fotografia riportata dall'Istat nell'ultimo rapporto sulla condizione di povertà del nostro Paese è preoccupante: in Italia ci sono 1,26 milioni di bambini e adolescenti che vivono in povertà assoluta. In particolare nel Mezzogiorno d'Italia vivono in condizioni di povertà 1 bambino su 6. Secondo un rapporto redatto da Save the children in Italia, solo 1 bambino su 10 può accedere a un asilo nido pubblico, con picchi negativi che si registrano in regioni come Calabria e Campania, dove la copertura è pressoché assente e, rispettivamente, solo il 2,6% e il 3,6% dei bambini frequenta un nido pubblico. Le famiglie economicamente più povere sono, ovviamente, quelle più svantaggiate, in quanto non in grado di accedere alla rete degli asili privati non convenzionati". Lo ha detto Licia Ronzulli, presidente della Commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza, intervenendo agli 'Stati Generali dell'Infanzia e dell'Adolescenza' in corso a Napoli.

"Alla povertà economica delle famiglie di origine - ha aggiunto - si accompagna, come sottolinea un interessante documento sulla dispersione scolastica del Miur, una più elevata incidenza della prematura uscita dal sistema scolastico. Povertà infantile ed esclusione sociale sono quindi piaghe che purtroppo ancora oggi colpiscono un Paese avanzato come il nostro. Povertà significa anche limitato accesso a servizi educativi diversi dalla scuola dell'obbligo, alloggi inadeguati, alimentazione meno sana, ma anche scarsa possibilità di praticare attività sportive e socioculturali. Queste inaccettabili disuguaglianze tra bambini, per quanto riguarda l'acquisizione di capacità e competenze, spesso si formano già nei primissimi anni di vita, ben prima dell'ingresso a scuola".