"Mio figlio ucciso senza motivo", il dolore del papà di Federico

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"Federico non c'è più". Comincia così lo struggente post su Facebook di Lino Giuliano Aldrovandi, il papà del diciottenne, morto nel 2005 in un parco pubblico di Ferrara durante un controllo di polizia. "E' la cruda realtà che rivedo attraverso un'immagine orribile che mai nessun genitore vorrebbe vedere. Quell'immagine terribile fummo costretti a renderla pubblica a quei tempi, dall'inerzia di tante cose. Ma poi una piccola strada verso una piccola giustizia si aprì. Una cosa è certa, Federico non morì di malore, ma di ben altro. Fu ucciso senza una ragione. Anche se di ragioni per uccidere non potranno mai essercene. E di ingiustizie in questa nostra Italia, sia ben chiaro, non esiste solo quella di Federico e tutte meriterebbero eguale attenzione". "Non c'è più musica e non ci sono più colori nella vita, quando ti viene a mancare l'aria e il profumo del respiro di un figlio - aggiunge -. Sia chiaro per tutti che la vittima purtroppo rimarrà Federico dietro quel marmo, in quella tomba, senza mai aver mai fatto del male a nessuno e senza aver mai commesso alcun reato, né in quel momento, né mai".