Miozzo difende la scuola riaperta. Giovannini: "Ripenseremo orari delle città"

Carlo Renda
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Scuola (Photo: Ansa)
Scuola (Photo: Ansa)

È stata una sua battaglia quando era coordinatore del Cts e lo è adesso che ricopre il ruolo di consulente del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Per Agostino Miozzo, le scuole devono riaprire, ”è un potenziale rischio, è vero, ma lo è anche continuare a tenerle chiuse”.

Miozzo: “Più rischi per i ragazzi con le aule chiuse”. In un’intervista alla Stampa, Miozzo non nega i rischi derivanti dallo “spostamento di massa di studenti e personale scolastico, fino a 10 milioni di persone ogni giorno”. Sul nodo trasporto pubblico dice che “ne parliamo da aprile 2020, un anno è passato invano, in molte realtà senza il necessario potenziamento del servizio, in altre qualcosa è stato fatto. Di fronte a un deficit dei trasporti, l’unica soluzione a breve è scaglionare gli ingressi degli studenti e allungare l’orario, se necessario riorganizzando le presenze del personale scolastico, ci sono i soldi per coprire i costi. Così si riduce il rischio di assembramenti”. Le preoccupazioni sono “comprensibili, ma invito tutti - afferma Miozzo - a riflettere su cosa vorrebbe dire lasciare i ragazzi in giro, da soli e senza controllo. Con le riaperture programmate nelle prossime settimane, non resteranno certo chiusi in casa e le aggregazioni extrascolastiche sono molto più pericolose. Poi per me la preoccupazione è piuttosto la salute mentale di un’intera generazione: basta vedere l’aumento delle consulenze psichiatriche, i tentati suicidi e gli atti di autolesionismo, l’esplosione di una violenza assurda, con risse organizzate a tavolino. È un disastro, che non possiamo ignorare”.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.