Miscia (Fasi): da soggetti fragili a piattaforma “Parkinson Care”

·1 minuto per la lettura
featured 1537294
featured 1537294

Roma, 10 nov. (askanews) – “Il Fasi ha circa 45 anni di attività e in tutto questo tempo ha lavorato nella ricerca del miglioramento del servizio offerto alla propria utenza (…) e in particolare negli ultimi tempi si è focalizzata molto sul potenziamento della tutela dei soggetti fragili, creando una gestione denominata ‘Fasi non autosufficienza’. In questa gestione sono state canalizzate tutte quante le risorse destinate alla copertura della tutela nei confronti di questi soggetti, che non riescono a compiere i normali gesti della nostra vita quotidiana, riconoscendo loro un contributo a copertura di quella che è l’assistenza infermieristica domiciliare, a cui è stata aggiunta una rendita vitalizia e l’ultima soluzione è quella ideata anticipando un po’ i servizi di medicina a distanza, che è la piattaforma ‘Parkinson Care’, dedicata ai nostri assistiti malati di Parkinson e questa è una soluzione che combina la tecnologia e il monitoraggio a distanza e dà un supporto a queste persone e ai loro famigliari nel monitoraggio del loro stato di salute quotidiano”: lo ha spiegato ad askanews, Caterina Miscia, direttrice generale Fasi, Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa per i dirigenti industriali, a margine del secondo Epocal Summit, convegno di esperti su Sanità e Welfare del futuro che si è svolto a Roma il 9 novembre.

L’ente costituito da Confindustria e Federmanager conta 45 anni di attività e 296.000 iscritti.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli