Missile caduto in Polonia: il timore degli Stati confinanti con l'Ucraina

"Nulla è cambiato nella postura militare americana"

"Nulla è cambiato nella postura militare degli Stati Uniti in Polonia", dopo la caduta di un missile in territorio polacco.
Lo ha detto la vice portavoce del Pentagono, Sabrina Singh, in un briefing con la stampa, ricordando che il Segretario alla Difesa Lloyd Austin ha assicurato "la massima collaborazione" a Varsavia nelle indagini.

Andrew Harnik/Copyright 2022 The AP. All rights reserved
Sabrina Singh, vice portavoce del Pentagono. - Andrew Harnik/Copyright 2022 The AP. All rights reserved

Visita di Duda a Przewodow

La caduta del missile di due giorni fa sul territorio della Polonia che ha provocato la morte di due uomini è stato un tragico "incidente non intenzionale" : lo ha detto il presidente polacco Andrzej Duda, che oggi pomeriggio - giovedì 17 novembre - si era recato a Przewodow per un soprallogo nelpiccolo villaggio che dista circa sei chilometri dalla frontiera con l'Ucraina. 
Duda ha incontrato i famigliari delle vittime e ha trasmesso ai giornalisti la loro richiesta di rispettare il loro lutto, anche durante i funerali di stato programmati per sabato prossimo.

Alla domanda sulla presenza di esperti ucraini alle indagini in corso sulle cause del incidente, il presidente polacco ha sottolineato che possono fare la visita a Przewodow, ma la loro partecipazione ai lavori già avviati dai procuratori polacchi deve rispettare le regole del diritto internazionale.

Le preoccupazioni dei Paesi confinanti con l'Ucraina

La Polonia sta consolidando le forze militari lungo il confine con l'Ucraina, dopo il missile caduto martedì sul suo territorio che ha ucciso due persone. Sebbene secondo la Nato le prove indicano la probabilità che l'esplosione sia stata causata da un missile della difesa aerea di Kiev, la risposta della Polonia riflette la paura che la guerra russa vada oltre il confine ucraino.

Nell'ultimo dibattito, i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite hanno sottolineato la necessità di evitare un'escalation. "I rischi di una ricaduta potenzialmente catastrofica restano fin troppo reali", ha spiegato Rosemary DiCarlo, sottosegretario generale Onu per gli Affari politici e di pace. "L'incidente in Polonia ha ricordato in modo spaventoso l'assoluta necessità di prevenire qualsiasi ulteriore escalation".

I Paesi confinanti con l'Ucraina corrono diversi rischi. Quello di missili vaganti, quello di un attacco deliberato a un membro della Nato, che scateni un conflitto diretto tra l'alleanza e la Russia, oltre a quello economico.

"Sono state uccise persone in territorio polacco, il che significa che se c'è una guerra in un Paese vicino, nemmeno il proprio è al sicuro", ha dichiarato il premier ungherese, Viktor Orbán."Durante i bombardamenti di martedì è stata interrotta la fornitura di gas dall'Ucraina verso l'Ungheria".

Kuleba: esperti ucraini arrivati in Polonia

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky resta convinto che il missile non fosse ucraino e chiede "l'accesso immediato" al sito, per far parte della squadra d'indagine. Intanto Mosca nega di aver puntato missili in un raggio di 35 km dal confine ucraino-polacco e accusa Kiev di cercare di inasprire la guerra.

Il ministro degli Esteri ucraino,Dmytro Kuleba, ha reso noto di avere parlato con il suo omologo polacco Zbigniew Rau.
"L'Ucraina e la Polonia coopereranno in modo costruttivo e aperto sull'incidente causato dal terrorismo missilistico russo contro l'Ucraina - ha affermato su Twitter -.
I nostri esperti sono già in Polonia. Ci aspettiamo che ottengano rapidamente l'accesso al sito, in collaborazione con le forze polacche".