Missioni: Borghi (Pd), 'no facili slogan, oltre la declamazione di principi c'è la responsabilità'

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Roma, 15 lug. (Adnkronos) – "Non dobbiamo commettere l'errore di ridurre la complessità dentro facili slogan o comode nicchie identitarie". Lo ha detto Enrico Borghi, del Pd, in aula sulla missioni internazionali.

"Questo voto è una questione di sicurezza nazionale, l'obiettivo fondamentale di uno Stato e in democrazia uno Stato deve coniugare sicurezza e umanità", ha spiegato il deputato dem, sottolineando il fatto che "la Libia è una drammatica metafora. Non facciamo l'errore di chi guarda il dito invece di guardare la luna. Oggi la Libia è un terreno di scontro e sotto o dentro la Libia c'è 'caoslandia', il triangolo Tripoli, Gibuti, Golfo di Guinea dove non si capisce chi comanda".

Per Borghi, "l'Italia ha un ruolo storico, non può abdicare", nella "convinzione che solo dal dialogo nascono le relazioni internazionali che portano alla pace". Il deputato dem ha concluso: "Dentro la costruzione di un nuovo ordine mondiale, che non conosciamo, vogliamo e dobbiamo esserci. C'è l'etica della responsabilita oltre alla declamazione dei principi. Chi non fa politica fa la politica del potere in carica, che in Libia si chiama Erdogan o Putin. Noi facciamo politica per cambiare non per consolidare quella situazione".

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