Missioni segrete per l'hummus, agenti Israele nei guai

webinfo@adnkronos.com

Divisi su molte cose, israeliani e palestinesi sono uniti nell'entusiasmo per l'hummus, una crema di ceci diffusa in tutto il mondo arabo. Una passione che è costata cara a due ufficiali di una unità di elite dell'intelligence militare israeliana, puniti per aver organizzato missioni 'segrete' in Cisgiordania all'unico scopo di procurarsi confezioni di tahina, la pasta di sesamo che è fra gli ingredienti del piatto. 

A far scoppiare lo scandalo era stata l'intervista dell'emittente Channel 12 ad un'ufficiale dell'Unità 504 dell'intelligence militare. Responsabile di reclutare agenti, l'uomo aveva raccontato che gli era stato chiesto almeno due volte di usare una delle sue spie palestinesi per comprare in Cisgiordania della tahina da regalare a uno dei suoi superiori. Oggi le autorità militari hanno reso noto di aver punito due tenenti colonnelli: uno stato costretto ad abbandonare l'esercito e l'altro, che ordinato le due missioni "non necessarie", dovrà scontare 28 giorni di carcere. Altri 4 ufficiali dell'unità di elite hanno ricevute censure per il loro comportamento. Tutti avevano inizialmente mentito, dicendo che la tahina era stata acquistata durante missioni per altri scopi. Ma in realtà c'era un solo obiettivo, quello gastronomico.