Misteri buffi / Perchè gli italiani gesticolano? Il dilemma del New York Times

Tra verità e stereotipo, è noto che gli italiani gesticolano molto. Decisamente più bizzarro, invece, è raccogliere tutti questi movimenti, fatti con le mani mentre si parla, in un articolo e in un video. Lo ha fatto di recente l’autorevole New York Times, riportando i diversi significati dei nostri gesti, dalla mano passata sotto il mento per mostrare disinteresse fino al movimento da sinistra a destra tenendo pollice e indice uniti per dire “perfetto!”.

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Nell'articolo di oggi, dal titolo "When Italians Chat, Hands and Fingers Do the Talking", la corrispondente del quotidiano americano Rachel Donadio, autrice del pezzo, scrive che “alcuni gesti sono semplici, come la mano sulla pancia che significa fame, l’indice sulla guancia significa che qualcosa è appetitoso, ma alcuni sono anche più complessi”, come quando si alzano le mani al cielo per comunicare che nessuno sa come andrà a finire oppure quando si uniscono i polpastrelli, muovendo la mano su e giù, per dire "ma che vuoi?" o "ma che stai dicendo?".

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“Nel grande teatro a cielo aperto che è Roma, le persone parlano con i gesti. Mentre chiacchierano al cellulare, fumano una sigaretta, o guidano e inveiscono nel traffico”, aggiunge la giornalista. Sono poi tanti e celebri i gesti fatti da alcuni personaggi del mondo della politica e non solo, come il dito medio del fondatore della Lega Nord Umberto Bossi, mostrato mentre ascoltava l’inno nazionale nel 2008, oppure le mani tenute sempre giunte dall’ex presidente del Consiglio Giulio Andreotti, come “una specie di simbolo del suo potere”. E ancora, gli evidenti segnali di apprezzamento di Silvio Berlusconi per la First lady statunitense, Michelle Obama, al G20 del 2009. Il New York Times, che nell'articolo ha allegato anche uno schema e un video con tutti i movimenti che gli italiani fanno con le proprie mani mentre parlano, ha chiesto un giudizio anche a Isabella Poggi, professoressa di psicologia all’Università di Roma Tre, secondo cui ci sono almeno 250 gesti nella tradizione italiana.

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“Al di là del folklore, i gesti hanno una lunga storia. Secondo alcuni risalirebbero a quando l’Italia era dominata da potenze straniere dal quattordicesimo al quindicesimo secolo. E quindi il popolo usava i gesti per comunicare e non farsi capire. Un’altra teoria è che, nelle città molto popolose, i gesti diventano un modo per farsi rispettare e marcare il territorio”.

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