Misterioso attacco ai musei di Berlino

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Misterioso attacco ai musei di Berlino. Ne dà notizia il sito della Bbc parlando di uno dei più grandi attacchi all'arte e alle antichità nella storia tedesca del dopoguerra. Almeno 70 reperti custoditi nei siti dell'Isola dei Musei della capitale tedesca, patrimonio mondiale dell'Unesco, sono stati spruzzati con un liquido oleoso che ha causato danni e ha lasciato macchie visibili.

L'attacco sarebbe avvenuto il 3 ottobre scorso, anniversario della riunificazione delle due Germanie, ma è stato reso noto solo adesso. Secondo l'emittente britannica, alcuni rapporti tedeschi hanno ipotizzato che nell'attacco possano essere coinvolti sostenitori di un teorico della cospirazione di estrema destra.

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Tra questi un certo Attila Hindmann, ex chef vegano antisemita, famoso per le sue teorie negazioniste, he secondo quanto riferisce la Bbc avrebbe diffuso teorie del complotto sulla pandemia di Covid-19 e avrebbe anche affermato che uno dei cinque musei, il Pergamon, ospita il “Trono di Satana”, un reperto cui fa riferimento San Giovanni nell'Apocalisse, e che i musei sarebbero il “centro dei satanisti globali e dei criminali del coronavirus”.

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La polizia criminale di Stato di Berlino ha diffuso i dettagli dell'attacco ieri sera tardi, 17 giorni dopo che uno o più aggressori ancora ignoti avevano preso di mira sarcofagi dell'antico Egitto, sculture in pietra e dipinti del XIX secolo.

Il motivo della segretezza iniziale non è chiaro e la storia è stata confermata solo dopo che la polizia è stata contattata dalla rivista Die Zeit e dalla radio Deutschlandfunk. Anche altri musei non sono stati informati del possibile rischio. La polizia ha detto al sito web di Der Tagesspiegel che stava indagando sull'attacco da tempo "ma per ragioni strategiche non abbiamo reso pubblica la vicenda". I musei coinvolti nell'attacco, oltre al Pergamon, il Neues Museum, l'Alte Nationalgalerie e altri.

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