De Mita e Pomicino pronti a far rinascere la Dc: l’incontro in Campania

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Mentre a Palazzo Chigi siedono ancora i pentastellati che, insieme alla Lega, si sono proclamati portavoce del “governo del cambiamento”, in provincia di Napoli è in corso un’operazione nostalgica che guarda alla prima Repubblica, più precisamente agli anni in cui il Paese era nelle mani della Democrazia cristiana. In un albergo di Torre del Greco si è tenuto il raduno degli ex della Dc, anche se, precisa Paolo Cirino Pomicino, “democristiani si è per sempre”. A sottolineare il “forte desiderio di recuperare la memoria storica” del partito è, oltre a Pomicino, anche Ciriaco De Mita, dall’alto dei suoi 91 anni e della sua lunga esperienza politica.

De Mita e Pomicino al raduno Dc

Popolarismo e solidarismo non sono termini desueti ma, semmai, idee di cui “si sente la mancanza”, commenta Pomicino all’hotel Sakura di Torre del Greco. Proprio per rispondere a questo desiderio e per colmare il vuoto che avvertono nelle istituzioni di oggi gli ex democristiani parlano di un nuovo progetto, che prevede non tanto la replica della vecchia Dc quanto la formazione di un nuovo partito moderato, che si collochi in area centrista (quella lasciata oggi scoperta da una destra sempre più spostata verso la propria ala estremista) e che sappia fare tesoro delle esperienze passate. Una rinascita che parte dalla Campania perché è lì, sottolinea De Mita, che “c’è una pluralità di intelligenze che può dare vita a questo soggetto politico e perché nella nostra regione è forte il desiderio di recuperare tale memoria storica“.

Il progetto

“L’idea è di rimettere insieme una presenza culturalmente rilevante come il popolarismo, calandola nell’attualità. La domanda non è cosa fece Don Sturzo, ma come avrebbe agito Don Sturzo davanti ai problemi del presente”. A dirlo è un altro De Mita: Giuseppe, ex deputato e fondatore di L’Italia è popolare. Non si tratta ancora di un progetto definitivo, avverte l’ex sottosegretario Gioacchino Alfano, ma qualcosa si sta muovendo.

Nella sala congressi dell’albergo campana siedono Giovanni Palomba e Francesco Ranieri, rispettivamente sindaci di Torre del Greco e Terzigno. “Siamo di fronte a un laboratorio politico e chi, come me, si riconosce nei valori popolari e democratico-cristiani non può che guardare con favore all’iniziativa” commenta il primo. Gli fa eco il secondo, che accusa i partiti oggi in Parlamento di essere “evanescenti”. Presenti, oltre a loro, anche Nunzio Di Martino, Valerio Ciavolino e Corrado Matera.