Mix vaccini, Bassetti: "Importante per terza dose"

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Un mix di dosi, con vaccini anti covid diversi per ogni somministrazione? "Sapere che, qualunque vaccino io abbia fatto prima, posso comunque andare a fare un altro vaccino e non cambia niente, anzi ho una buona risposta, penso sia importante". Così Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, commenta all'Adnkronos Salute uno studio britannico che attesta la sicurezza del mix AstraZeneca-Pfizer per la prima e la seconda dose.

"Io ero uno molto cauto su questo - ricorda Bassetti - Infatti avevo detto 'non mischierei i vaccini', invece hanno mischiato e direi che hanno dimostrato che si possono mischiare. Mi pare un bel messaggio - sottolinea - non tanto per oggi quando alla fine le persone prendono il medesimo vaccino perché è inserito in un percorso, quanto per il futuro, cioè fondamentalmente per la terza dose che faremo a novembre-dicembre-gennaio".

"Anche in Italia già da subito bisognerebbe dire che i vaccinati possono evitare di mettere la mascherina", continua poi l'infettivologo commentando le nuove linee guida dei Centers for Disease and Prevention (Cdc) Usa che prevedono per i completamente vaccinati un ritorno in toto alla vita normale, senza mascherine né distanziamento sociale.

"Poi c'è il passaggio successivo - insiste Bassetti - che è quello di levare l'obbligo di mascherina quando avremo raggiunto 30 milioni di vaccinati, che avverrà tra due settimane, per tutti almeno all'aperto". La posizione Usa "non è una novità - sottolinea l'infettivologo - il Cdc si era già espresso più di un mese fa sul fatto che tra vaccinati la mascherina potesse essere tolta e che per i vaccinati si potesse non fare la quarantena né i tamponi di controllo nel caso si venisse a contatto con un contagiato - ricorda Bassetti -. Mi pare sia una decisione di assoluto buonsenso e mi auguro che presto un po' di buonsenso possa essere ripristinato anche nel nostro Paese".

Quanto alla trasmissibilità del virus da vaccinati ai non vaccinati l'infettivologo chiarisce: "I dati scientifici ci dicono che anche se tu da vaccinato dovessi fare l'infezione la tua carica virale è del 90% inferiore rispetto a quella che ha un soggetto non vaccinato quindi - conclude - la capacità di trasmettere il virus è veramente infinitesimale. Non possiamo dire che è zero ma è molto vicina allo zero".