Moavero: migranti puntano all'Europa, servono linee operative Ue -2-

Sim

Roma, 25 lug. (askanews) - Moavero ha quindi precisato quanto chiesto dall'Italia all'ultimo Consiglio affari esteri del 15 luglio scorso, "raccogliendo intorno al tavolo svariati consensi che adesso vorremmo vedere tradursi in linee operative".

Sono "quattro cose", ha precisato il ministro: "Ingenti investimenti nei paesi di origine e transito e ingenti significa stanziare le somme necessarie nel bilancio dell'Unione europea, che potrà esser fatto nel corso dell'attuale discussione per gli anni 2021-27. Secondo, che ci sia un vero contrasto alle reti di trafficanti; terzo, che si esamini la possibilità di anticipare al paese più vicino possibile a quelli di origine l'esame delle domande di asilo, in modo da poter poi far arrivare in Europa le persone che hanno diritto all'asilo e alla protezione internazionale attraverso i cosiddetti corridoi umanitari, facendoli viaggiare fuori dalle mani dei trafficanti; quarto, riguardo ai cosiddetti accordi di rimpatri, che ci sia una negoziazione, un'esecuzione e un'assunzione dei relativi oneri da parte dell'Ue".

"C'è molta condivisione intorno a queste idee - ha concluso Moavero - aspettiamo di passare dalla condivisione politica ai fatti operativi e normativi".