Mobilità e impatto ambientale, italiani disinformati

·3 minuto per la lettura
Mobilità e impatto ambientale, italiani disinformati
Mobilità e impatto ambientale, italiani disinformati

(Adnkronos) – I consumatori non sono ancora del tutto consapevoli e interessati a quanto inquinano i loro veicoli e la propensione a scegliere opzioni più green è davvero poco diffusa. Basti pensare che più di un italiano su 2 non conosce le emissioni del suo mezzo e per l'acquisto dell’auto il prezzo è ancora la leva più importante. L’inchiesta è stata condotta, nell’ambito di un progetto dell’Unione Europea, da Euroconsumers, gruppo di organizzazioni di consumatori di cui Altroconsumo fa parte con Ocu (Spagna), Deco Proteste (Portogallo) e Test-Achats (Belgio), insieme a Sw (Germania) e Ufc (Francia).

Attraverso il coinvolgimento di 9.000 cittadini europei, di cui 2.200 italiani, è stato fotografato il livello di informazione e interesse dei consumatori sull’impatto ambientale della mobilità e si è indagato sulle intenzioni di acquisto future. In primo luogo, Altroconsumo ha fotografato il livello di interesse ed informazione degli italiani quando si parla di inquinamento dei propri mezzi a quattro ruote. I risultati si mostrano piuttosto negativi. In fase di acquisto di un’auto, la variabile dell’impatto ambientale prodotto dal mezzo per quasi 1 intervistato su 2 non ricopre alcuna influenza.

È, infatti, l’aspetto economico il valore di cui i consumatori tengono maggiormente conto quando devono compiere un acquisto del genere (criterio più importante per il 46% dei rispondenti), seguito dal brand dell’auto (12%) e poi dal design e l’estetica (9%). Non a caso le persone risultano essere per lo più ignare dei consumi del proprio mezzo: il 54% degli italiani non ha idea delle emissioni nocive che produce usando l’auto e il 64% di coloro che dichiarano di conoscerle non sa rispondere in maniera plausibile a domande specifiche sulle emissioni di Co2 del proprio veicolo.

Altroconsumo ha voluto, in seguito, sondare quelle che potrebbero essere le scelte e le leve decisionali dei consumatori in futuro per quanto riguarda l’acquisto della loro prossima auto. Un decimo degli intervistati sostiene che abbandonerà le quattro ruote e alla domanda 'L’ambiente conterà di più in futuro?' circa la metà dei cittadini ha risposto sostenendo che questo elemento ricoprirà una certa influenza. Quando però si parla di scelte legate al tipo di alimentazione per la quale si opterà, i segnali di cambiamento sono limitati.

Sebbene la maggior parte dei cittadini (31%) si dichiari intenzionata a comprare un’auto ibrida e il 10% un’ibrida ricaricabile, mostrando una propensione verso opzioni più sostenibili e anche convenienti, il 18% e il 16% continueranno a scegliere rispettivamente benzina e diesel. Solamente il 9% dei rispondenti, invece, sostiene che acquisterà un’auto elettrica.

"Siamo di fronte ad uno scenario difficile per il nostro pianeta ed è compito di tutti agire per salvaguardarlo anche attraverso piccoli gesti. Noi di Altroconsumo, per aiutare i consumatori a compiere scelte più consapevoli e contribuire attivamente alla costruzione di un futuro migliore per l’ambiente, anche attraverso comportamenti virtuosi nel campo della mobilità, supportiamo e realizziamo diverse iniziative e attività che facilitino questa transizione" afferma Alberto Pirrone, direttore generale di Altroconsumo.

"A conferma del nostro impegno abbiamo inviato una lettera al Governo per attirare l’attenzione sui diversi problemi legati all’utilizzo di auto elettriche che limitano i consumatori nell’adozione di comportamenti e scelte di acquisto più ecologiche e per sottolineare la necessità di un intervento istituzionale volto a facilitare il passaggio a comportamenti più green attraverso un ripensamento dei sistemi e delle strutture di mobilità” conclude Pirrone.

Al fine di aiutare i consumatori ad essere più consci del proprio impatto sul pianeta e a controllare le emissioni dei propri veicoli, Altroconsumo ha recentemente lanciato Mile21, il progetto europeo cofinanziato dal programma Life+ dell’Unione Europea, a cui ha aderito, tramite il quale i consumatori possono calcolare e tenere monitorati i consumi e le emissioni di Co2 della propria automobile e ricevere consigli su come migliorare le proprie abitudini di guida, riducendo l’impatto ambientale e risparmiando anche a livello di costi.