Mobilità sanitaria, Gimbe: valore di 4,6 miliardi di euro nel 2017 -3-

Cro/Ska

Roma, 31 lug. (askanews) - Saldi. Le Regioni con saldo positivo superiore a euro 100 milioni sono tutte del Nord, mentre quelle con saldo negativo maggiore di euro 100 milioni tutte del Centro-Sud. In particolare:

Saldo positivo rilevante: Lombardia (euro 784,1 milioni), Emilia Romagna (euro 307,5 milioni), Veneto (euro 143,1 milioni) e Toscana (euro 139,3 milioni) Saldo positivo minimo: Molise (euro 20,2 milioni), Friuli Venezia Giulia (euro 6,1 milioni), Provincia Autonoma di Bolzano (euro 1,1 milioni) Saldo negativo minimo: Provincia Autonoma di Trento (-euro 0,1 milioni), Valle d'Aosta (-euro 1,8 milioni), Umbria (-euro 4,17 milioni) Saldo negativo moderato: Marche (-euro 43 milioni), Piemonte (-euro 51 milioni), Basilicata (-euro 53,3 milioni), Liguria (-euro 71,2 milioni), Sardegna (-euro 77,2 milioni), Abruzzo (-euro 80 milioni) Saldo negativo rilevante: Puglia (-euro 201,3 milioni), Sicilia (-euro 236,9 milioni), Lazio (-euro 239,4 milioni), Calabria (-euro 281,1 milioni), Campania (-euro 318 milioni)

Saldo pro-capite di mobilità sanitaria. "Con questo nuovo indicatore elaborato dalla Fondazione GIMBE - precisa Cartabellotta - la classifica dei saldi si ricompone dimostrando che, al di là del valore economico, gli importi relativi alla mobilità sanitaria devono sempre essere interpretati in relazione alla popolazione residente". In particolare: il Molise conquista il podio nella classifica per saldo pro-capite; si riducono le differenze delle prime tre Regioni nel saldo pro-capite: Lombardia (euro 78), Emilia Romagna (euro 69), Molise (euro 65); la Calabria precipita in ultima posizione con un saldo pro-capite negativo di euro 144, pari circa a tre volte quello della Campania (euro 55) e di poco inferiore alla somma del saldo pro-capite positivo di Lombardia ed Emilia Romagna (euro 147).

"In tempi di regionalismo differenziato - conclude Cartabellotta - il report GIMBE non solo dimostra che il denaro scorre prevalentemente da Sud a Nord, ma che l'88% del saldo in attivo alimenta proprio le casse di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, mentre il 77% del saldo passivo grava sulle spalle di Puglia, Sicilia, Lazio, Calabria e Campania. Anche se la bozza del Patto per la Salute 2019-2021 prevede numerose misure per analizzare la mobilità sanitaria e migliorarne la governance, difficilmente la 'fuga' in avanti delle tre Regioni potrà ridurre l'impatto di un fenomeno dalle enormi implicazioni sanitarie, sociali, etiche ed economiche".

Il report dell'Osservatorio GIMBE 'La mobilità sanitaria interregionale nel 2017' è disponibile a: www.gimbe.org/mobilita2017.