Moda: boom del second hand, il mercato dell’usato vale 40 miliardi (3)

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

(Adnkronos) – A trarre il massimo vantaggio dalle collaborazioni con le piattaforme di rivendita sono anche i brand stessi. Il62% dei consumatori acquisterebbe di più da marchi che collaborano con players del second hand. E oggi il 70% degli acquirenti di second hand, emerge dai dati Bcg-Vestiaire "ama l'aspetto sostenibile" del mercato dell’usato, rispetto al 62% nel 2018.

L'ascesa del second hand è stata inarrestabile anche nei primi mesi del 2021. Non ha dubbi Elena De Cò, associate partner, Fashion & Luxury Strategy & Transactions di EY: "Dopo una crescita del 100% dichiarata nel 2020 da parte di piattaforme leader nella vendita di usato di lusso – sottolinea – l’accelerazione è proseguita anche nei primi mesi del 2021, con punte del 250% in alcune aree geografiche come Asia Pacific, tanto da fare prevedere che il valore di mercato dei capi second hand di lusso possa superare i 60 miliardi di dollari entro il 2025".

L’interesse sia del pubblico sia degli investitori per questo mercato, secondo De Cò, è crescente, "come testimoniano gli investimenti di grandi gruppi del lusso in piattaforme second hand”. Un esempio su tutti Kering che ha acquisito il 5% di Vestiaire Collective. “Le piattaforme e i brand che promuovono il second hand lo fanno in nome della sostenibilità – chiosa De Cò – sia nel tono della comunicazione sia nella scelta dei dettagli, come il packaging sostenibile di carta riciclata, o anche la possibilità offerta di fare una donazione ad un ente benefico con i crediti guadagnati dalla vendita del proprio usato”.