Moda, Mariotto: "Le mie 'favole' teatrali, omaggio a queen Elizabeth"

(Adnkronos) - 'Favole di Moda' per raccontare la bellezza, l'inclusione delle arti, la magia di un teatro totale tra upcycling e eco sostenibilità con un omaggio alla regina delle regine, queen Elizabeth per il suo Giubileo di Platino. Ritorna in scena la santissima trinità formata da Guillermo Mariotto, Stefano Dominella e Pino Strabioli in un inedita serata -evento (solo il 15 giugno nel teatrino di Villa Torlonia) che mette in scena alcune fiabe, liberamente ispirate a Hans Christian Andersen (La piccola fiammiferaia, I cigni selvatici, La principessa sul pisello, Scarpette rosse, Il brutto anatroccolo, Il soldatino di stagno, I vestiti nuovi dell’Imperatore), narrate per l'occasione da Pino Strabioli, accompagnate dalla musica, dalla danza e dal fashion naturalmente, ma in una rilettura contemporanea e al passo con i tempi.

Tableau vivant che si susseguono su brani live del giovane compositore Cyma, top model e ballerini che sfilano all'interno di un universo onirico e straordinariamente attuale. "Puntiamo alla bellezza, all'inclusione, alla salvaguardia dell'ambiente - spiega lo stilista Guillermo Mariotto. E' quello che facciamo ormai da anni con la maison Gattinoni, come è accaduto nel 2008 per Gattinoni Couture con abiti interamente realizzati con fibre derivate dal mais. Non sarà solo un défilé all'interno del teatrino di villa Torlonia - aggiunge il noto stilista e volto noto di 'Ballando con le Stelle'- ma uno spettacolo che investe tutti i sensi, in cui ogni spettatore potrà riconoscersi, reinventando l'universo delle fiabe, i racconti a volte 'noir' anche e soprattutto attraverso la moda. Troppe volte - conclude Mariotto - si usano a dispetto del fashion system termine come 'favola' o 'favoloso'. Mai come in questo spettacolo".

Per la regia di Rossano Giuppa sfilano abiti firmati Guillermo Mariotto, Italo Marseglia, Federico Firoldi, Yasmeen Concettini che, grazie a processi di upcycling e recycling, hanno dato una favolosa seconda vita a tessuti e materiali di scarto che sarebbero finiti nelle discariche. Manufatti di gomme riclata e peneumatici fuori uso, avanzi di tessuti di alto pregio, capi vintage e scarti di atelier, lane multicolor e pizzi biodegradabili si sposano a tagli sartoriali e design innovativi, a creatività e capacità di vedere un futuro giovanilmente contemporaneo, al passo con i tempi.

Stefano Dominella alla guida della maison Gattinoni e presidente della sezione Moda Design e Arredo di Unindustria -Lazio non ha dubbi. "La città di Roma ha tutte le carte in regole per diventare la capitale dell'upcycling - annuncia all'Adnkronos- Il riuso, l'etica ecologica sono diventate materiale di studio persino all'università ed un tema che investe molti i giovani designer e gli imprenditori di micro aziende legate al comparto moda. Il futuro del fashion è nelle loro mani e noi, saggi e navigati, non dovremo fare altro che accompagnarli in questo loro viaggio in difesa dell'ambiente, dell'eleganza, dell'armonia".

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