Moda, per calzaturiero lombardo +36% di export in primo semestre

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Milano, 20 set. (askanews) - Nel primo semestre del 2021 le esportazioni del settore calzaturiero della Lombardia sono aumentate del 36% rispetto allo scorso anno e dell'1,9% rispetto al periodo pre Covid. "Un segnale importante di ripresa del settore calzaturiero che da sempre rappresenta un'eccellenza della produzione lombarda", ha detto l'assessore regionale alla Moda, Lara Magoni, commentando i dati resi noti dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici presentati al Micam, il Salone Internazionale delle Calzature in programma a Rho (Milano).

La ricerca, riporta una nota di Palazzo Lombardia, dimostra che rimane stabile il numero delle imprese attive nel settore, ma calano gli addetti (-136). Le prime destinazioni per l'export lombardo delle calzature sono gli Stati Uniti (+53% su gennaio-giugno 2020) e la Francia (+25,1%). Tra gli altri dati, le elaborazioni del Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici, evidenziano incrementi sia per la produzione industriale (+13%) che il fatturato (+22%). Resta elevato il gap rispetto al periodo pre-Covid: se le vendite all'estero limitano il divario col 2019 attorno al -5% in valore, la domanda interna, produzione industriale e fatturato restano decisamente al di sotto dei livelli di due anni fa.

"Il futuro del Made in Italy - ha aggiunto l'assessore regionale - è l'export e da sempre Regione Lombardia promuove e sostiene le micro, piccole e medie imprese che fanno della tradizione, dell'attenzione al particolare e della continua ricerca dell'innovazione la ricetta vincente per la competitività".

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