Modella licenziata perché ingrassata: era aumentata di un centimetro

Bridget Malcom poco tempo dopo il licenziamento. Fonte: Instagram


Troppo grassa per i nostri gusti: così un'azienda di moda ha motivato il licenziamento della modella australiana Bridget Malcom, che sui fianchi era aumentata di un centimetro (solo uno) di troppo. A raccontare le ragioni del licenziamento è stata la stessa Bridget, che ha colto l'occasione per denunciare anche la mentalità tipica del settore della moda.



"Da mesi non avevo più il ciclo - proprio per l'eccessiva perdita di peso, ai tempi era anoressica - e per essere attiva dovevo dormire almeno 12 ore a notte". Ha scritto sul suo profilo Instagram di fianco ad un'immagine che la ritrae a corpo intero: "Questa sono io, poche settimane dopo il licenziamento. Mi hanno rifiutata perché non ero abbastanza magra, avevo qualche centimetro di troppo sui fianchi".


Bridget Malcom poco tempo dopo il licenziamento. Fonte: Instagram


La modella ha poi pubblicato altre immagini della sua vita attuale. "Sono forte e felice adesso" ha spiegato, invitando tutte le donne a non lasciarsi influenzare da modelli sbagliati e ad allontanarsi da un mondo che ci impone di essere quello che non siamo, perché alla fine a risentirne è salute. E come ha detto Bridget, "la salute è la cosa più importante".