Modena, 35enne morta dopo trattamento al seno: il racconto shock dell'estetista

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Modena, 35enne morta dopo trattamento al seno: il racconto shock dell'estetista
Modena, 35enne morta dopo trattamento al seno: il racconto shock dell'estetista

Si è costituita l'estetista di origine sudamericana che, nel pomeriggio di venerdì 22 aprile, a Maranello, ha eseguito un trattamento al seno causando, con ogni probabilità, la morte di Samantha Migliore. La donna si era dileguata subito dopo che la sua cliente si era sentita male, fuggendo dall'appartamento della 35enne, dicendo di dover fare una telefonata urgente.

Samanta Migliore aveva cinque figli e si era spostata con Antonio Bevilacqua appena un mese fa. Era già nota alle cronache locali dopo essere stata vittima di un tentato omicidio da parte dell'ex compagno. Era successo alla fine del 2020, quando lo stesso uomo si era presentato ai Carabinieri confessando di aver sparato con una pistola alla donna. Samanta era miracolosamente sopravvissuta a quel colpo, che le aveva procurato una frattura superficiale delle ossa craniche.

Ma questa volta Samantha non è riuscita a sfuggire alla morte. La 35enne sarebbe deceduta in seguito ad un trattamento estetico a domicilio, un ritocco al seno che sognava da tempo: le sostanze utilizzate avrebbero causato un malore, a seguito del quale sono intervenuti i sanitari del 118 allertati da Antonio. Tutto inutile: la donna è morta tra le braccia del marito.

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Dopo la denuncia dei famigliari alle forze dell'ordine, sono subito scattate le ricerche per rintracciare l'estetista (o presunta tale) che ha eseguito il trattamento. Samantha aveva pagato ben 1.200 euro. "Sentivo che qualcosa non andava, ho provato a farle cambiare idea, ma lei era felice di poter fare quell'intervento al seno", ha raccontato, disperato, Antonio Bevilacqua, sulle pagine de Il Resto del Carlino.

"Sono entrato quattro volte in camera, dove si erano sistemate mia moglie e questa signora. Mi hanno fatto impressione le grosse siringhe che vedevo. Davvero tante. Tutte infilate sotto il seno, tanto che la mammella destra era parecchio gonfia. La signora mi ha chiesto di tagliare a metà una bottiglia di plastica perché doveva metterci dentro del silicone. Dopo un po’ mia moglie ha cominciato a dirmi: 'Tony, non mi sento bene'. Io le ho detto di lasciar stare", ha spiegato il marito di Samantha.

"Ho chiesto alla signora che cosa le avesse iniettato e lei mi ha risposto: 'Un’anestesia'. Ma non mi ha detto di che tipo. È passato qualche minuto, sono tornato di là. Ma ho sentito urlare: 'Amore, non sto bene'. Samantha stava perdendo i sensi". Quando la donna si è sentita male, l'estetista ha chiamato il 44enne "dicendo che doveva fare una telefonata e poi è scappata", ha aggiunto l'uomo. Con sé ha portata via tutto, le siringhe e le quattro vaschette di alluminio che c’erano (una siringa sarebbe stata lasciata e ora è in mano ai carabinieri, ndr).

L'estetista (una 50enne residente a Bologna conosciuta con il nome di Pamela Andress) si è costituita ai carabinieri di Cento (Ferrara), dove vive il compagno. Ai militari avrebbe detto di aver saputo della morte di Samantha dal web, leggendo le notizie e i commenti che via via venivano pubblicati sui social. "Ho fatto l'iniezione e quando me ne sono andata era ancora viva", ha spiegato Pamela. A quanto si apprende, la 50enne brasiliana sarebbe una nota organizzatrice di eventi e stilista, dunque, non un'estetista qualificata e nemmeno un medico.

Tra le ipotesi di reato, al vaglio del pm Pasquale Mazzei, ci sarebbero l’omicidio colposo, l’omissione di soccorso e l’esercizio abusivo della professione medica.

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