Moderazione a tavola e sul lavoro: è la ricetta svedese della felicità

Fabrizio Arnhold
Secondo gli svedesi la felicità è un perfetto equilibrio tra affetti e lavoro, tra obblighi e dovere, tra piacere e compiti. (Getty)

Equilibrio, moderazione e armonia. Ecco qual è la ricetta per la felicità, in salsa svedese. Che riassunto nell’idioma locale è “lagom”, ma attenzione perché si pronuncia lar-gum. Un solo termine che racchiude le tre massime della vita. Niente di nuovo, a dire il vero, perché il concetto dell’evitare gli eccessi era già noto ai tempi dell’antica Grecia. All’epoca si affiancava al “conosci te stesso”, massima riportata sul tempio di Apollo a Delfi, nel sesto secolo avanti Cristo.

Secondo gli svedesi la felicità è un perfetto equilibrio tra affetti e lavoro, tra obblighi e dovere, tra piacere e compiti. In Svezia la felicità è una faccenda di lagom. Gli spagnoli sono caldi, i francesi un po’ snob, i tedeschi non si fanno mai una risata, gli inglesi mangiano male. “Per essere attraente il modello di felicità deve avere un tocco inqualificabile di mistero. E’ forse questo che nella vecchia Europa ha portato in auge la formula nordica, in tutte le sue variazioni”, spiega la psicologa Jessamy Hibberd. Prima la filosofia danese della hygge, traducibile solo con il conforto di una candela accesa, di un camino scoppiettante, di una tazza di cioccolato. Il manuale di Meik Wiking, amministratore delegato del Centro di ricerca sulla felicità di Copenaghen è stato venduto e letto in tutto il mondo.

Lagom, infatti, è una delle parole più usate nella lingua svedese, ma il concetto è adottato da tutti i paesi scandinavi. (Getty)

Dopo la Danimarca, tocca alla Svezia illustrare la sua ricetta della felicità. Insomma dall’hygge al lagom il passo è breve. Lagom, infatti, è una delle parole più usate nella lingua svedese, ma il concetto è adottato da tutti i paesi scandinavi. Niente di eccessivo, senza esagerare, insomma il giusto. Il concetto potrebbe anche adattarsi al mondo della finanza e dell’economia. Il Fiancial Times ha invitato imprenditori e direttori di aziende a prendere lezioni di lagom. Che poi, senza scomodare la Grecia e la cultura vichinga, anche i latini credevano che “in medio stat virtus”, la virtù sta nel mezzo. Anzi, oggi più a nord.

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