##Mogherini: unanimità Stati Ue per embargo su armi a Turchia

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Bruxelles, 14 ott. (askanews) - C'è stata una decisione unanime dei Ventotto sull'embargo alla vendita di armi alla Turchia, durante il Consiglio Affari esteri dell'Ue oggi a Lussemburgo, e sarà applicata da tutti. Lo ha precisato l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza comune dell'Ue, Federica Mogherini, durante la sua conferenza stampa alla fine della riunione, chiarendo il significato dell'"impegno" assunto dai Ventotto nelle conclusioni del Consiglio sull'invasione turca della Siria settentrionale.

Nelle conclusioni i paesi dell'Ue "si impegnano a rafforzare le posizioni nazionali in merito alla loro politica di esportazione di armi in Turchia". Inoltre, il gruppo di lavoro competente del Consiglio Ue "si riunirà entro questa settimana per coordinare e rivedere le posizioni degli Stati membri in materia", precisano sempre le conclusioni.

Concretamente, anche se non si tratta una decisione sanzionatoria assunta formalmente dall'Unione come, ad esempio, nel caso delle sanzioni costantemente rinnovate contro la Russia per l'annessione della Crimea, il risultato sarà lo stesso, ha spiegato Mogherini: C'è "un chiaro impegno di tutti gli Stati membri - ha detto - a prendere posizioni nazionali forti riguardo all'embargo sulle armi per la Turchia".

I Ventotto, insomma, su questo punto hanno deciso oggi "non solo di parlare con una sola voce, ma anche di agire all'unisono: c'è una posizione comune e un impegno ad applicarla a livello nazionale", ha insistito l'Alto Rappresentante.

"Non è stata utilizzata la procedura formale dell'embargo sulle armi deciso a livello Ue, che è molto più lunga, ma è stato concordato un coordinamento di misure nazionali", ha aggiunto Mogherini. "Questa formula - ha proseguito - permette a tutti gli Stati membri di applicare la posizione comune riguardo all'embargo sulle armi, ma senza mettere in discussione l'appartenenza all'Alleanza Nato, per i paesi Ue che ne fanno parte". 

Mogherini ha riconosciuto anche che in seno all'Alleanza atlantica questa "decisione comune forte" può essere "problematica" e "complicata"; ma, ha concluso, per l'Ue non è stato particolarmente difficile ottenere l'unanimità (anche se ci sono volute "dopo tre ore di discussione e di cesello linguistico", come hanno riferito fonti del Consiglio).