Moldavia, con il nuovo governo un passo avanti verso l'Ue

·4 minuto per la lettura

La nostra ospite è Natalia Gavrilița, premier del nuovo governo moldavo filo occidentale. Il paese lotta da molti anni contro instabilità, corruzione e povertà in aumento. Ora il suo obiettivo è riformare la Moldavia e avvicinare il paese all'Unione europea.

Cittadini moldavi stanchi della corruzione

Lei ha scelto Bruxelles per il suo primo viaggio ufficiale. Qual è il suo messaggio all'Unione europea?

"Il nostro messaggio è che la Moldavia ha una rinnovata energia, un rinnovato entusiasmo per combattere la corruzione, migliorare le istituzioni, garantire lo stato di diritto, garantire la stabilità e la crescita economica. In sintesi, per fare in modo di avvicinarci ai valori europei, agli standard europei e allo stile di vita europeo".

Storicamente la Moldavia ha oscillato fra governi orientati verso la Russia e governi orientati verso l'Occidente. Pensa che l'attuale ondata filo-occidentale durerà? E come farete per farla durare?

"Abbiamo ottenuto una vittoria schiacciante su un'agenda in gran parte interna, non scegliendo fra est e ovest, ma piuttosto scegliendo una vita migliore per i cittadini della Moldavia. I cittadini della Moldavia sono stanchi dei governi che mentono, dei politici che rubano, dei servizi pubblici che non funzionano, delle decisioni che non tengono conto dell'interesse pubblico. E il messaggio che hanno dato in queste elezioni è che vogliono un governo di cui possono fidarsi. Questo significa un governo che ogni giorno prende decisioni avendo in mente il bene pubblico e non quello di pochi. Quindi, insomma, è un'agenda pro europea o pro russa? In realtà è un'agenda pro cittadini".

Dovete combattere la corruzione e trasformare l'economia. Come intendete farlo?

"Naturalmente stiamo cominciando col ripulire le istituzioni. Solo qualche settimana fa abbiamo bloccato una grande acquisizione pubblica che comportava una sottrazione di fondi. Stiamo ripulendo la leadership e le imprese statali. Quindi stiamo fermando la corruzione all'interno del governo. Allo stesso tempo stiamo iniziando a lavorare su una legislazione per una maggiore responsabilità della magistratura e del procuratore generale".

La Moldavia è uno dei paesi più poveri d'Europa. Che cosa intendete fare per far funzionare meglio l'economia?

"In trent'anni di instabilità e corruzione dilagante, anche il settore privato è stato contaminato da interessi personali. Quindi quello che stiamo cercando di fare è ridurre drasticamente le barriere all'ingresso. Vogliamo demonopolizzare diversi ambiti. Vogliamo migliorare i regolamenti in modo che sia facile partecipare per le società. Stiamo valutando una sburocratizzazione per le piccole e medie imprese. Stiamo considerando una riforma della funzione di controllo del governo. E naturalmente, grazie alla stabilità dei prossimi quattro anni, il presidente, il parlamento e il governo lavoreranno tutti nella stessa direzione. E speriamo di sfruttare quest'opportunità per portare maggiori investimenti".

L'allargamento e l'integrazione all'Ue "è un processo"

La lotta alla corruzione è sempre molto rischiosa. Si sente al sicuro? E pensa che il suo governo abbia un sostegno solido per affrontare questa lotta?

"Abbiamo un enorme sostegno da parte della popolazione, ed è questo che ci ispira ad andare avanti. Io personalmente mi sento al sicuro perché stiamo facendo la cosa giusta e sono sicura che sia i nostri cittadini sia i nostri partner forniranno la migliore protezione possibile".

Al momento l'Unione europea non è pronta per un ulteriore allargamento. Quindi quali sono le vostre prospettive in Moldavia per i prossimi decenni?

"Penso che l'allargamento e l'integrazione europea siano soprattutto un processo. Quindi sappiamo che dobbiamo fare i compiti. Sappiamo che dobbiamo migliorare drasticamente il modo in cui funzionano le nostre istituzioni. Dobbiamo migliorare gli standard di vita del nostro popolo. Dobbiamo assicurarci che queste riforme in stile europeo siano irreversibili, e allora potremo parlare di allargamento. Ma nel frattempo, nulla ci impedisce di cooperare molto più profondamente in aree specifiche".

La Transnistria: combattere la corruzione indebolisce anche il separatismo

Che soluzione vede per la regione separatista della Transnistria?

"Stiamo lavorando per rendere la riva destra del fiume più interessante per le persone della riva sinistra. Quindi, migliorando le istituzioni, combattendo la corruzione, stiamo effettivamente contribuendo a raggiungere una reintegrazione rendendola più interessante per chi vive sulla sponda sinistra. In secondo luogo, crediamo nel ripulire alcuni casi di corruzione che esistevano fra la riva destra e sinistra. E in fondo è stato un conflitto che è stato anche alimentato, o meglio rimane possibile, a causa dei profitti che venivano realizzati per interesse personale, sia sulla sponda destra del fiume sia sulla sinistra. Quindi stiamo cercando di frenare la corruzione anche in questa sfera".

Sarebbe pronta a sedersi con i leader russi per parlare della questione della loro presenza militare lì?

"Abbiamo sempre messo in chiaro - e questa posizione non è cambiata negli ultimi trent'anni, chiunque fosse al potere - che, come lei sa, chiediamo il ritiro delle truppe russe. Vogliamo anche accelerare la risoluzione del problema degli armamenti sulla riva sinistra, nella regione di Cobasna. Quindi naturalmente abbiamo dichiarato in campagna che avremo una politica estera equilibrata, orientata o focalizzata sui bisogni dei cittadini. E siamo pronti a fare tutto il necessario per tutelare l'interesse dei nostri cittadini e l'interesse pubblico".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli