Moles (FI) ad Azzolina: credibilit come verginit. M5S: sessista

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Roma, 28 mag. (askanews) - "Le ricordo, signor ministro, che la scuola ha bisogno di credibilit e di seriet. E la credibilit come la verginit: facile da perdere, difficile da mantenere, ma impossibile da recuperare, signor ministro". Contro queste parole (cos trascritte nel resoconto stenografico disponibile sul sito del Senato), rivolte nell'aula di palazzo Madama dal senatore di Forza Italia Giuseppe Moles alla ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina (M5S), insorge il Movimento 5 stelle.

"Pochi minuti fa in aula, intervenendo davanti alla ministra Azzolina, il senatore di Forza Italia Giuseppe Moles ha argomentato sulla credibilit e seriet della scuola e di chi la gestisce, facendo un esplicito riferimento alla verginit femminile, a suo dire 'facile da perdere, difficile da mantenere, impossibile da recuperare'. La cosa risulta, se possibile, ancor pi grave - ha commentato in una nota pubblicata anche su Facebook la senatrice stellata Barbara Floridia - perch espressa davanti a una donna, una ministra, che in questi giorni ha subito attacchi e insulti di ogni genere, sfociati in vere e proprie minacce tanto che le stata assegnata la scorta. Sarebbe opportuno che chieda scusa. Forza Italia non si smentisce mai". Reazione dura anche dal gruppo M5S Camera, in una dichiarazione genericamente attribuita ai deputati e alle deputate M5S della commissione Cultura, che esprimono "tutta la nostra solidariet alla ministra Lucia Azzolina, che oggi al Senato ha dovuto ancora una volta ascoltare parole volgari e sessiste. E' sempre inaccettabile che qualcuno pronunci frasi sessiste, ma lo ancor pi quando a farlo un eletto al Parlamento alla presenza della ministra dell'Istruzione, gi fatta bersaglio di minacce e affermazioni volgari e violente. Purtroppo il caso del senatore di Forza Italia Giuseppe Moles non l'unico n l'ultimo in Parlamento e nelle istituzioni: parole e atteggiamenti discriminatori e machisti sono purtroppo all'ordine del giorno per tanti esponenti del centrodestra, a cominciare dal leader leghista Matteo Salvini".

Per il M5S "c' bisogno di un serio approfondimento su queste dinamiche, che poi trovano facile sponda in Rete e sui social e diventano pratica diffusa. Chiediamo che le Camere aprano una seria riflessione su queste condotte e facciamo appello agli eletti di tutte le forze politiche che non ci stanno ad assecondare questa deriva: fermiamo gli odiatori nelle istituzioni e nella societ, prima che sia troppo tardi".

Moles si difende cos in una nota diffusa a stretto giro di posta: "Strumentalizzare l'espressione utilizzata in Aula per avanzare isteriche ed inesistenti ipotesi di insulti sessisti sottolinea ancor pi il modus operandi dei 5stelle: alzare polveroni per nascondere i propri fallimenti. Sapevamo - aggiunge - che sono bravi ad inventare fake news, ma delle due l'una: o sono in mala fede tanto da attribuirmi parole o aggettivi da me mai pronunciati, o sono scientemente distratti, ma a questo avrebbero potuto rimediare - prima di aprire bocca e dargli fiato - riascoltando il video del mio intervento in Aula, o rileggendone il resoconto stenografico".