Molestie, Beccalossi: Lombardia si costituisca parte civile

Image from askanews web site
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Milano, 7 giu. (askanews) - "Anche Regione Lombardia è vittima di quanto avvenuto il 2 giugno su un suo treno regionale, dove si è registrato un episodio gravissimo di violenza e razzismo contro delle giovani donne sul quale non si può soprassedere. Per questo stamattina ho chiesto al presidente Fontana di valutare la possibilità di tutelare l'immagine della Regione, oltre che il suo patrimonio e un servizio che ogni giorno ospita 800.000 viaggiatori, costituendosi parte civile negli eventuali processi che seguiranno le indagini". Lo ha scritto in una nota Viviana Beccalossi, presidente del Gruppo Misto in Consiglio regionale della Lombardia, intervenendo nel dibattito sugli episodi di violenza avvenuti il 2 giugno a Peschiera del Garda e sul treno regionale 2640 diretto a Milano.

"Mentre è giusto che gli inquirenti facciano il loro lavoro -ha proseguito Viviana Beccalossi - è evidente che serve chiarezza su quanto ogni giorno avviene sui nostri treni, che sono diventati zona franca. Garantire la sicurezza non è certo compito della Regione, né tantomeno si può chiederlo al personale viaggiante, ma è doveroso riflettere su quello che ormai da anni avviene nelle stazioni e sui convogli, dove si moltiplicano episodi di violenza e vandalismo, per tacere di chi considera quello dei treni un servizio gratuito per viaggiare senza nessun rispetto delle regole".

"Mi auguro - ha concluso Viviana Beccalossi - che il presidente Fontana agisca anche in sede di tutela giudiziaria e per questo ho chiesto che, oltre a un'audizione con i vertici di Trenord in commissione, l'assessore ai trasporti Claudia Terzi possa riferire con urgenza al Consiglio Regionale di martedì prossimo su quanto avvenuto e su quali siano le azioni che la Giunta intende mettere in campo".

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