Molière, il femminismo e le “Intellettuali di piazza Vittorio”

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Roma, 25 nov. (askanews) – Di tante commedie di Molière, quella che più urta la sensibilità moderna è forse Le Intellettuali, Les Femmes Savantes, un testo che ironizza sull’ansia di acculturarsi delle signore bene. Fin dalla prima scena dove due sorelle discutono se sia meglio sposarsi e far figli, o studiare; una sofferenza per gli ammiratori del genio della letteratura secentesca francese.

Ma ogni testo si può rileggere, e così ha fatto Chiara Beccamanzi per la compagnia tutta al femminile Valdrada. Nasce così “Le intellettuali di piazza Vittorio”: “Analizzando un testo classico non si finisce mai di scoprire cose” spiega Beccamanzi.”Noi abbiamo scelto di trasformare la famiglia delle Intellettuali di Molière in una famiglia per metà italiana, per metà iraniana, trasferitasi in Italia dopo la rivoluzione islamica del 1979. Questo ci ha portato a ragionare sull’autodeterminazione femminile e sulla natura bifida dell’essere umano, maschile e femminile, diviso sempre fra ciò che ci si aspetta da noi e ciò che desideriamo fare”.

Lo spettacolo è in tour per i teatri del Lazio e tornerà il 22 dicembre a Roma al Teatro Garbatella; perché ridere insieme è il potere del teatro. Il regista, Augusto Fornari: “Il teatro sospende il respiro a mille persone in una sala nello stesso istante. Quando ridi, ridi insieme, riprendi fiato insieme a mille persone. Questa è una cosa gigantesca”.

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