Molinari a M5s e Conte: 14 mesi di balle su rivoluzione in Ue

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Roma, 9 set. (askanews) - "Il perchè è nato il governo giallorosso, rossogiallo, franco tedesco, è chiaro: nasce soltanto perchè avete paura delle elezioni. Ma perchè la Lega ha aperto la crisi?". Il perchè, spiega il capogruppo leghista alla Camera Riccardo Molinari, sta nel "tradimento" da parte del M5s e di Giuseppe Conte della promessa di una "rivoluzione" in Europa: "Volevamo fare la rivoluzione, eravamo a un passo dal cambio di linea perchè non c'erano i numeri per eleggere la Von der Leyen, ma avete scelto la continuità. Ci avete raccontato balle per 14 mesi quando dicevate che volevate cambiare". Accusa diretta in particolare a Conte: "Altro che avvocato del popolo, lei ha fatto l'avvocato di se stesso, si è accreditato coi potenti d'Europa, si è crogiolato nel fatto che oggi le cancellerie lo venerino come uno statista. Fino a pochi mesi era preso in giro come avvocato di provincia, adesso è un novello padre costituente dopo che ha chinato la testa alla Merkel. Le stesse parole usate per Monti, altro governo nato a Berlino, Francoforte e Bruxelles, per mantenere lo status quo e impedire che la maggioranza nel Paese diventi maggioranza nel palazzo. Noi vi avevamo creduto, ci eravamo illusi: ma lei lo sapeva chi erano i nostri alleati in Europa, che era premier di un governo sovranista, che anche il M5s aveva l'ambizione di cambiare l'Europa. Abbiamo votato risoluzioni, mozioni, per chiedere un'Europa fuori dal paradigma ordoliberista, un'Europa dei popoli non della finanza. Le abbiamo chiesto di dire di no al fondo Salva-Stati, non c'è una riga nei verbali del Consiglio Europeo, ci ha portato un Def con il deficit all'1,6, che significa non finanziare neanche più il Rdc. Sono fatti".

Insomma, per Molnari "è stato disvelato il grande bluff del M5s: voleva fare la rivoluzione, il suo motto era 'uno vale uno'. Sembrava nobile, ma significa che tutti sono sostituibili. Nessuno vale niente, non si prende parte. E ora il M5s è il garante della stabilità per le elite internazionali". Quanto al Pd, "si è subito prestato. La 'ditta' viene prima del popolo... Ma questo è coerente: il Pd nasce per gestire il potere, avrete tante nomine, il presidente della Repubblica da eleggere, il Pd ha fatto il suo gioco".

L'ultimo passaggio è ancora contro Conte: "Noi non siamo studenti, siamo eletti. Si ricordi di parlare con rispetto. Non prendo lezioni da chi è stato messo lì dal partito dal Vaffa, dello squadrismo sui social: le faccia ai suoi amici le lezioni di galateo". E conclude: "siete come i nobili in Francia, che offrivano brioches alpopolo che chiedeva pane. Ma prima o poi la Bastiglia cade, la maggioranza del Paese sarà maggioranza anche su quei banchi".