Molti Paesi già pronti a partire con le vaccinazioni: ecco i piani

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AGI - Trovati i vaccini contro il Covid, ora è corsa contro il tempo per somministrarli. Servono, oltre alle dosi, anche gli strumenti, la logistica e il personale per portare a termine quello che sarà un piano vaccinale mai visto nella storia dell'umanità.     

E, al momento, in testa alla gara sembrano esserci Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania e Spagna, che fremono per l'ok degli enti regolatori ai primi vaccini candidati che hanno già superato i test, in particolare Pfizer-BioNTech (in un'alleanza tra il gigante americano dei farmaci e il laboratorio tedesco) e il siero americano di Moderna. Ieri ha dato notizia di successo anche il progetto Oxford-AstraZeneca. Ci sono poi i vaccini cinesi e russi che vanno avanti con percorso proprio.      -

Gran Bretagna 

Londra potrebbe dare l'approvazione normativa al vaccino Covid-19 della Pfizer-BioNTech già questa settimana, persino prima che gli Stati Uniti, secondo quanto riportato domenica dal quotidiano britannico Telegraph. La settimana scorsa la Gran Bretagna aveva chiesto formalmente al suo ente regolatore medico, l'Mhra, di valutare l'idoneità del vaccino Pfizer-BioNTech. Se dovesse arrivare l'ok, il Servizio sanitario nazionale dovrebbe partire con la vaccinazioni già dal primo dicembre.

La Gran Bretagna ha ordinato 40 milioni di dosi e conta di averne 10 milioni, sufficienti per proteggere 5 milioni di persone, entro la fine dell'anno se le autorità di regolamentazione lo approveranno. 

Stati Uniti

L'ente americano che si occupa della regolamentazione dei farmaci, la Fda, si riunirà il 10 dicembre per pronunciarsi sulla richiesta di autorizzazione già presentata dalla Pfizer-BioNTech. 

"Il nostro piano è di essere in grado di spedire le dosi ai siti di vaccinazione entro 24 ore dall'approvazione, quindi mi aspetto che sia l'11 o il 12 dicembre", ha annunciato Moncef Slaoui, capo di Warp Speed, la task force della Casa Bianca per il vaccino.

L'obiettivo è arrivare all'immunizzazione di 20 milioni di persone già a dicembre, poi 25-30 milioni al mese. Anche il super virologo della Casa Bianca, Anthony Fauci, conferma l'ipotesi di 20 milioni di vaccinati tra metà e fine dicembre. 

Germania

La Germania dovrebbe iniziare le somministrazioni il mese prossimo. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Jens Spahn, che ha rivendicato che Spagna e Germania sono i primi Paesi dell'Unione europea ad avere in atto un piano di vaccinazione completo.

Gli Stati federali hanno avuto l'indicazione di preparare i centri di vaccinazione per metà dicembre. "Preferirei avere un centro di vaccinazione pronto con pochi giorni di anticipo piuttosto che un vaccino approvato che non viene utilizzato immediatamente", ha spiegato Spahn.

La Germania si è assicurata più di 300 milioni di dosi di vaccino tramite Commissione europea, contratti bilaterali e opzioni. Una quantità "più che sufficiente" e che lascia margine per condividere le dosi con altri Paesi. Magari quelli più poveri, rimasti al momento indietro, per cui la cancelliera Angela Merkel aveva espresso preoccupazione a margine del G20 di Riad. 

Spagna

Il governo di Madrid approverà nelle prossime ore un piano vaccinale che prevede l'istituzione di 13 mila punti di vaccinazione e una strategia unica a livello nazionale. L'obiettivo è vaccinare gran parte della popolazione nella prima metà del 2021. Allo stato attuale, la Spagna conta di avere 80 milioni di dosi dei vari vaccini disponibili.

 "Ogni anno in Spagna 10 milioni di persone vengono vaccinate contro l'influenza. Per questo motivo, si ritiene che il Sistema sanitario nazionale sia pronto a raggiungere l'obiettivo. Un esempio: quest'anno, in 8 settimane, sono state vaccinate 14 milioni di persone", ha spiegato il premier Pedro Sanchez. La popolazione totale della Spagna è di 47 milioni. 

Sanchez ha inoltre affermato che si sta lavorando per fare in modo che la logistica "garantisca la temperatura necessaria" per la conservazione del vaccino Pfizer-BioNTech, che dev'essere a 70 gradi sotto zero. 

Austria

In Austria la campagna di vaccinazione inizierà a gennaio 2021. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Rudolf Anschober. I primi ad essere vaccinati saranno le persone sopra i 65 anni che si trovano nelle case di riposo. Successivamente la campagna riguarderà anche il personale infermieristico e sanitario degli ospedali.

Secondo il ministro Anschober, che auspica una copertura vaccinale del 50% della popolazione, saranno disponibili 200 milioni di euro per l'acquisto di 16,5 milioni di vaccini da diversi produttori. Dal secondo trimestre del 2021 il vaccino dovrebbe essere disponibile anche per la restante popolazione austriaca.