Mondadori Retail, Ci auguriamo Natale positivo per librerie

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Le librerie Mondadori quest’anno hanno giocato d’anticipo per invitare le persone ad acquistare la classica strenna natalizia, una scelta quasi obbligata in tempi di Covid. A rivelarlo all’Adnkronos è Francesco Riganti, direttore marketing Mondadori Retail, la società del Gruppo Mondadori che gestisce oltre 550 librerie su tutto il territorio nazionale e il sito di e-commerce mondadoristore.it.

"Quest’anno abbiamo anticipato il più possibile la campagna di Natale, siamo partiti nella prima settimana di novembre con l’obiettivo di sensibilizzare le persone a non aspettare all’ultimo – spiega il manager - La campagna vuole trasferire anche un messaggio di sicurezza, cerca di invitare le persone a continuare ad andare in libreria" tra l’altro, in linea con quella dell’Aie (Associazione Italiana Editori) e Ali.

Mondadori Store ha comunque rafforzato i servizi che consentono di ordinare i libri da casa per poi ritirarli in libreria o addirittura riceverli a domicilio. “Anche durante la prima fase della pandemia la relazione con i clienti non si è mai spezzata – racconta Riganti – le nostre librerie si sono attrezzate per ricevere gli ordini via telefono con la consegna dei libri a casa dei clienti attraverso una serie di servizi che, con creatività, i nostri librai hanno ideato, come anche, ad esempio, le consegne in bicicletta”.

Grazie a queste azioni, i libri si sono sempre venduti quest’anno rappresentando sicuramente uno strumento di evasione, anche per staccare gli occhi dai video e avere l’occasione di fare una riflessione. In generale, dopo il primo lockdown, il mercato del libro ha subito mostrato dei chiari segnali di ripresa, anche nel canale delle librerie fisiche, che continuano tuttora grazie alla stagione di lanci di nuovi titoli: “Si tratta di un trend analogo a quello delle librerie del nostro network”, afferma Riganti.

"Naturalmente la chiusura, determinata dalle disposizioni vigenti, nei giorni di sabato e domenica delle librerie presenti all’interno dei centri commerciali ha un’incidenza sulle vendite, a differenza dei nostri store situati nei piccoli centri storici, delle librerie di vicinato e di quartiere che riescono a lavorare meglio”.

Per Natale il trend non dovrebbe subire grandi contraccolpi se non intervengono ulteriori restrizioni. "Siamo ottimisti, anche se quest’anno è tutto più difficile; - prosegue Riganti – per due fattori che possono condizionare le vendite: innanzitutto il fatto che nelle vie dello shopping si è ridotto il flusso di persone a causa delle attuali restrizioni". "A ciò si aggiunge che, - prosegue Riganti - la possibilità di non poter trascorrere liberamente il proprio tempo compromette il piacere di visitare i negozi, fare acquisti anche di impulso e questa è la ragione per cui ora le persone entrano nei punti vendita solo per lo stretto necessario".

Rispetto a possibili riaperture con un nuovo Dpcm in vista del Natale, Mondadori Retail "si augura che si possa tornare presto a una situazione di normalità e di sicurezza per la ripresa delle attività dei centri commerciali anche nei weekend e dei negozi nelle vie cittadine", conclude Riganti.