Mondiali 2022, Amnesty: lavoranti migranti non pagati per mesi -3-

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Roma, 11 giu. (askanews) - Amnesty International continua a essere al fianco di tutti i lavoratori della Qmc nella richiesta, al Qatar e ai suoi partner per i Mondiali, di pagare tutto quello che spetta loro. Dovrebbero altres garantire che abbiano documenti legali validi e che venga loro rimborsata ogni spesa sostenuta per ottenere il proprio posto di lavoro alla Qmc. Tutti questi soggetti devono agire in maniera rapida per fermare eventuali abusi e offrire prontamente un rimedio.

Amnesty International ha intervistato dipendenti ed ex dipendenti della Qmc e ha esaminato contratti e documenti giudiziari. I lavoratori hanno dichiarato che i ritardi nei pagamenti degli stipendi avevano interessato tutti i dipendenti che lavoravano allo stadio Al Bayt, calcolando che si trattava di circa 100 lavoratori migranti provenienti da Filippine, Ghana, Kenya, Nepal e altri Paesi.

I ritardi sono iniziati al principio del 2019 e la situazione peggiorata ulteriormente nel 2020. Molti dipendenti non hanno ricevuto alcuna paga per il lavoro svolto tra settembre 2019 e la fine di marzo 2020, anche se alcuni stipendi si sono fermati ancora prima, ad agosto. La Qmc ha pi volte rassicurato i lavoratori sull'arrivo dei pagamenti ma non ha mai tenuto fede fino in fondo alle promesse.(Segue)