Mondiali 2022, Amnesty: lavoranti migranti non pagati per mesi -9-

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Roma, 11 giu. (askanews) - La Fifa ha detto di aver contattato il Comitato supremo una volta venuta a conoscenza della situazione dopo la ricerca di Amnesty International e attualmente sta lavorando con i suoi partner in Qatar per assicurare che tutti gli stipendi non versati siano corrisposti senza ulteriori ritardi. Tuttavia, non ancora chiaro come mai la Fifa non fosse a conoscenza delle violazioni allo stadio Al Bayt fino a maggio 2020.

Amnesty International ha anche scritto al ministero del Lavoro ma ad oggi non ha ricevuto riscontro.

Il ruolo della Fifa Gli standard di benessere dei lavoratori del Comitato supremo, secondo i quali le societ coinvolte nei progetti per la Coppa del Mondo devono assicurare che siano rispettati i diritti di tutti i lavoratori e che si ponga rimedio alle violazioni, sembrano aver messo il Comitato supremo in grado di individuare rapidamente i problemi alla Qmc. Tuttavia, questi standard non sono stati in grado di garantire pagamenti puntuali per i lavoratori della Qmc, dimostrando che sono ancora inadeguati per mettere fine alle violazioni e offrire rimedi tempestivi quando le aziende non riescono a pagare o non li rispettano.

Intanto, il fatto che la Fifa non sia venuta a conoscenza per cos tanto tempo della grave situazione dei lavoratori in uno degli stadi destinati ai mondiali mostra che ancora non in grado di prendere abbastanza sul serio le violazioni dei diritti umani correlate ai Mondiali 2022 in Qatar.

"Se durante gli ultimi 10 anni la Fifa avesse chiamato a rispondere delle proprie responsabilit i suoi partner per i mondiali e avesse utilizzato la propria influenza per spingere il Qatar a riformare completamente il suo sistema, non ascolteremmo ancora le stesse storie sulla sofferenza dei lavoratori a soli due anni e mezzo dal calcio d'inizio", ha concluso nella nota Steve Cockburn.