Mondiali: l’Italia esclusa? Facciamo l’amore comunque. Bufera sullo spot

E’ un classico dimostrato dalle statistiche. Negli anni in cui l’Italia ha vinto i Mondiali di calcio c’è stato un boom delle nascite. Sì, perché la gioia della vittoria, l’euforia del gol decisivo stimola l’appetito sessuale e, così, ecco che nove mesi dopo che Dino Zoff e Paolo Cannavaro hanno alzato la coppa del mondo in Italia nasceva un numero record di bambini.

Così, però, non sarà quest’anno. L’Italia non è neanche arrivata in Russia e l’esultanza per un gol della Croazia o della Francia non ha lo stesso effetto sugli italiani. Una realtà che conosce bene la Chicco, da sempre famosa per lo slogan “Chicco dove c’è un bambino”. Ma se non ci sono bambini per colpa dei Mondiali? Ecco che, dunque, la famosa azienda di prodotti per neonati ha lanciato uno spot che fa discutere.

“2018, per la prima volta dopo 60 anni l’Italia non gioca il Mondiale. Una tragedia” inizia così lo spot della Chicco che mostra i volti affranti dei tifosi azzurri. “Ogni urlo di allegria, ogni gesto di esultanza, ogni Mondiale vinto finisce sempre con il baby boom. Un’esplosione dell’indice naturale di natalità, una pioggia di neonati che ci ha allagato di ottimismo facendo dell’Italia una nazione straordinaria” continua lo spot. Appunto, perché a ogni Mondiale vinto dagli azzurri gli italiani hanno fatto sesso e procreato.

La gioia della vittoria stimola l’appetito sessuale e, così, ecco che nove mesi dopo che Dino Zoff e Paolo Cannavaro hanno alzato la coppa del mondo in Italia nasceva un numero record di bambini.

E dunque? Ecco la proposta della Chicco: facciamo sesso anche senza l’Italia mondiale, facciamolo perché in Italia c’è un crollo demografico e, dunque, “dobbiamo farlo per l’Italia, facciamolo tutti, l’uno con l’altro, uniamoci e moltiplichiamoci all’infinito” dice lo spot, mentre si vedono coppie prese dalla passione. “Facciamolo per amore o semplicemente per voglia di farlo. Facciamolo dovunque, ovunque, e comunque sia. Facciamolo per l’Italia perché in questo Mondiale, i gol li segniamo noi” conclude lo spot, con un chiaro doppio senso. E con uno slogan nuovo: “Chicco, dove ci sarà un bambino”.

Uno spot che, però, ha scatenato polemiche. Da un lato, infatti, c’è chi si lamenta del fatto che la procreazione e la volontà di avere un figlio venga ridotta alla semplice passione sessuale di un momento, chi invece ricorda che il crollo demografico non è colpa dell’Italia del calcio, ma dell’Italia politica ed economica che ha creato milioni di precari che non possono permettersi un figlio.