"Mondo di mezzo", confisca da 27 mln a Carminati, Buzzi e altri

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Roma, 20 nov. (askanews) - Eseguita dalla Guardia di Finanza di Roma la confisca definitiva di beni per circa 27 milioni riconducibili, direttamente o indirettamente, a Massimo Carminati, Riccardo Brugia, Roberto Lacopo, Salvatore Buzzi, Agostino Gaglianone, Fabio Gaudenzi, Cristiano Guarnera e Giovanni De Carlo, tutti arrestati nel dicembre 2014 dal Ros carabinieri di Roma nell'ambito dell'operazione "Mondo di mezzo". Si tratta dell'epilogo delle indagini patrimoniali svolte nei confronti degli indagati e dei loro "prestanome", delegate dalla Dda di Roma al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, in una cornice di coordinamento investigativo con i carabinieri. Gli specialisti del Gico della GdF hanno ricostruito il "curriculum criminale" dei proposti, accertando la sussistenza dei requisiti di "pericolosità sociale" e della rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati e i patrimoni accumulati nel tempo, necessari affinché il Tribunale capitolino emettesse vari decreti di sequestro, su richiesta della Procura, eseguiti a partire dalla fine del 2014. Parallelamente all'iter giudiziario per i reati contestati agli indagati, sono stati celebrati i vari gradi di giudizio dell'autonomo procedimento per la misura di prevenzione, che si è concluso con la pronuncia della Corte di Cassazione del 22 ottobre scorso che ha dichiarato inammissibili i ricorsi proposti dalle parti. E' stata resa così definitiva la confisca di beni per un valore di stima pari a circa 27 milioni di euro, e in particolare: 4 società dei settori immobiliare e del commercio di prodotti petroliferi; 13 unità immobiliari e un terreno tra Roma e provincia; 13 automezzi; 69 opere d'arte di importanti esponenti della scena artistica della seconda metà del XX secolo (Pop Art, Nouveau Réalisme, Futurismo e Surrealismo); numerosi rapporti finanziari. (segue)